Confesercenti Pontedera: “Il futuro della città passa dal centro storico, non da nuove polarizzazioni commerciali”
«Pontedera ha bisogno di una visione chiara e coerente sul proprio sviluppo urbano e
commerciale». A dirlo è Valentina Aurilio, presidente di Confesercenti Pontedera, che
interviene sul dibattito legato alle scelte strategiche dell’Amministrazione.
«Negli ultimi anni – afferma Aurilio – il centro storico ha pagato un prezzo alto: attività che
chiudono, strade meno vissute, un indebolimento progressivo del commercio di prossimità
e dei pubblici esercizi aspetto che viene sottolineato anche dal Presidente FIEPET
sindacato dei pubblici esercizi dell’ area Valdera – Cuoio e Val di Cecina Baldini Giacomo.
Un fenomeno che non può essere letto solo come un cambiamento dei consumi, ma che è
stato fortemente influenzato dall’espansione della grande distribuzione e da una visione
che ha spesso spostato attenzione e risorse fuori dal cuore della città».
Secondo Confesercenti, il tema non è opporsi allo sviluppo, ma governarlo. «Continuare a
ragionare in termini di nuove grandi strutture commerciali rischia di accentuare squilibri già
evidenti. Il centro storico non può essere lasciato indietro né considerato un problema
secondario: è un patrimonio economico, sociale e identitario che richiede politiche
dedicate e continuità di intervento».
Aurilio sottolinea come gli annunci di interventi futuri debbano tradursi in scelte concrete e
coerenti. «La riqualificazione urbana sarà uno degli elementi fondamentali per una
prospettiva di medio periodo ma dovrà essere una priorità reale, accompagnata da misure
capaci di sostenere chi oggi continua a investire e lavorare nel centro, spesso in condizioni
di grande difficoltà».
«Servono azioni mirate su accessibilità, servizi, decoro e animazione, ma anche un
confronto strutturato con le categorie economiche – prosegue –. Il commercio di vicinato
non chiede protezioni, chiede condizioni eque per competere e contribuire alla vitalità della
città».
«Pontedera ha tutte le potenzialità per ritrovare equilibrio tra sviluppo e qualità urbana –
conclude la presidente di Confesercenti – ma questo richiede scelte coraggiose e una
regia chiara. Come associazione continueremo a stimolare il confronto con
l’Amministrazione, nell’interesse delle imprese e della città».





