L’obiettivo è formare cittadini consapevoli e attivi, promuovendo diritti umani, pari opportunità e partecipazione civica.
Nasce a Pisa e provincia la Comunità Educativa “Educando”, un’associazione destinata a diventare un punto di riferimento per il volontariato giovanile e l’educazione alla cittadinanza attiva nelle scuole. L’iniziativa si propone di creare un ponte concreto tra studenti e opportunità di partecipazione civica, valorizzando le competenze dei giovani e favorendo la cultura del volontariato.
A guidare l’associazione è Mario Bruselli, ex docente della Scuola Secondaria di secondo grado, affiancato dalla Segretaria Aurora Minoia, ex dipendente comunale, e dai consiglieri Maria Caterina Conti, Dott.ssa Isabella Gioiosi ed Emiliano Ricciardi, un team pronto a valorizzare il territorio e le scuole della città.
«In otto anni come Presidente Provinciale Avis, ho cercato di dare una direzione nuova alla tradizionale attività di promozione del dono del sangue. Ho ritenuto importante far capire che, prima dei 18 anni, i ragazzi debbano intraprendere un percorso formativo che abbracci solidarietà, stili di vita sani e cittadinanza attiva. Senza questa base, quando vengono contattati da Avis spesso hanno già seguito percorsi scolastici poco coordinati su questi temi» dichiara Bruselli.
L’associazione propone percorsi differenziati per ordine e grado scolastico: per l’infanzia e la primaria, le attività sono legate ad alcuni obiettivi dell’Agenda 2030; per la secondaria di primo grado, i temi riguardano parità di genere, salute, benessere e ambiente; mentre per la secondaria di secondo grado si spazia da Youth Energy a PCTO-Service Learning, educazione digitale e cittadinanza consapevole.
«L’esperienza accumulata e i risultati ottenuti hanno permesso di collaborare con il Ministero della Pubblica Istruzione attraverso un patto che ha coinvolto tutti gli ordini scolastici, dall’infanzia fino alle superiori. Per i più piccoli non sono stati creati percorsi specifici sulla cittadinanza attiva, ma il lavoro ha posto comunque solide basi educative» continua.
I giovani volontari, tra i 16 e i 25 anni, saranno organizzati in quattro gruppi di lavoro con compiti operativi chiari: supporto logistico e organizzativo, rapporti con docenti, programmazione incontri, selezione materiali, elaborazione progetti e comunicazione con enti locali. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli e attivi, promuovendo diritti umani, pari opportunità e partecipazione civica.
«Terminati i miei due mandati, come previsto dallo statuto, ho scelto di non disperdere il patrimonio costruito. In quegli anni sono state realizzate circa settanta pubblicazioni gratuite, destinate soprattutto a scuole dell’infanzia e primarie. La risposta delle scuole medie è stata più limitata, mentre gli istituti superiori di Volterra hanno rappresentato un punto di riferimento, soprattutto alla luce delle nuove indicazioni ministeriali sull’educazione civica e sui progetti PCTO, che dopo il Covid hanno sostituito l’alternanza scuola-lavoro. Troppo spesso, però, questi percorsi trascurano temi fondamentali come le normative europee e la cittadinanza attiva, che invece possono offrire strumenti preziosi ai ragazzi» spiega.
Per colmare questa lacuna, Bruselli ha fondato l’associazione Educando “Comunità Educativa”, con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare le proposte degli enti del Terzo Settore rivolte alle scuole. «La crescita dei ragazzi richiede tempo e continuità: per questo ho scelto di coinvolgere direttamente docenti e studenti in attività laboratoriali, affiancandoli poi con esperti e concludendo i percorsi con eventi pubblici di restituzione. Questo approccio consente ai progetti di uscire dalle mura scolastiche e di diventare patrimonio condiviso. Volterra è stata capofila di un’esperienza triennale che ha visto la collaborazione di istituti di diversi indirizzi, dimostrando che si possono produrre materiali utili anche al di fuori delle discipline tradizionali» racconta.
Il Ministero sta promuovendo pratiche come il service learning, ma Bruselli sottolinea che manca ancora una formazione strutturata per i docenti. «Per ampliare le iniziative sul territorio ho proposto percorsi continui e flessibili, lasciati alla libera scelta degli insegnanti, e allo stesso tempo ho lanciato un appello ai giovani volontari. I ragazzi dimostrano attenzione e interesse, ma sono spesso poco coinvolti: un progetto chiaro, con obiettivi definiti e responsabilizzazione, può stimolarne l’impegno e favorire la diffusione dei risultati» continua.
L’associazione punta a creare reti di lavoro tra esperienze diverse, distribuendo materiali e dispense gratuiti e destinando i fondi raccolti interamente alle attività per i ragazzi. «Entrare nelle scuole e dialogare con dirigenti e docenti non è semplice, perché la struttura scolastica resta spesso ancorata alla tradizione. Tuttavia, con l’associazione stiamo cercando di favorire una maggiore apertura, in linea con la normativa sull’educazione civica, che riconosce agli enti del Terzo Settore un ruolo di supporto fondamentale nella formazione delle nuove generazioni» conclude Bruselli.
La quota associativa annua è di 5 euro (IBAN IT06 Q 05034 14028 00000000 2634). Le scuole pisane interessate e i giovani volontari possono contattare l’associazione all’indirizzo comunita.educativa@gmail.com. Grazie a Comunità Educativa Educando, Pisa e provincia si preparano a diventare un vero laboratorio di partecipazione e crescita civile per le nuove generazioni.





