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Coltano, il borgo assume la denominazione “Coltano Marconi”

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PISA. Sindaco Conti: «Un legame che appartiene alla storia di Pisa e delle telecomunicazioni nel mondo»

Si è svolta questa mattina, lunedì 12 ottobre, la cerimonia di intitolazione della località di Coltano a “Coltano Marconi”, in omaggio allo scienziato e inventore Guglielmo Marconi, che proprio in questa località realizzò la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe, inaugurata nel 1911.

Alla cerimonia, che si è tenuta in via Palazzi, nei pressi del cippo commemorativo dedicato a Marconi, hanno partecipato il Sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore alla toponomastica Amanuel Sikera, la principessa Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, figlio di Elettra, nipote dello scienziato Fabio Cosci, Presidente Marconi Labs Coltano, alla presenza di autorità civili, militari e molti cittadini.

Con la nuova denominazione sono stati installati i cartelli stradali marroni di indicazione turistica del borgo, con il nome “Coltano Marconi” accompagnato dalla dicitura “Prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe”.

Nei pressi del cippo commemorativo è stata inoltre collocata una palina con il nome della località e un leggio informativo che ripercorre i principali avvenimenti storici legati alla presenza dello scienziato a Coltano.

Durante la cerimonia, il Comune di Pisa ha consegnato alla principessa Elettra Marconi una targa commemorativa, quale riconoscimento del rapporto che unisce la famiglia Marconi al territorio pisano.

«Il nome di Guglielmo Marconi è legato in maniera indissolubile alla storia di Coltano e di Pisa – dichiara il Sindaco di Pisa Michele Conti –. Proprio qui Marconi scelse di realizzare il suo Centro radio e da questo luogo partirono comunicazioni che raggiunsero continenti lontani, segnando una tappa fondamentale nello sviluppo delle telecomunicazioni moderne.

Con la denominazione “Coltano Marconi” vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile, restituendogli il rilievo che merita e contribuendo a conservarne e tramandarne la memoria. Non si tratta soltanto di aggiungere un nome alla segnaletica, ma di riconoscere ufficialmente il ruolo che questo territorio ha avuto in una delle grandi trasformazioni tecnologiche del Novecento.

Aver potuto condividere questo momento con la principessa Elettra Marconi e con suo figlio Guglielmo, che ringrazio, dà un significato ancora più profondo a questa giornata. È un modo per riaffermare il legame tra la nostra città e una figura che ha cambiato il modo di comunicare nel mondo. Il nostro obiettivo è continuare a valorizzare questa parte della storia di Pisa, far conoscere soprattutto alle nuove generazioni ciò che è accaduto qui e promuovere il patrimonio storico e scientifico legato alla presenza di Marconi sul nostro territorio.

Coltano custodisce una storia di rilevanza internazionale che merita di essere conosciuta e raccontata ben oltre i confini della nostra città».

«Con questa iniziativa – dichiara l’assessore Amanuel Sikera – abbiamo voluto dare un riconoscimento concreto a una pagina della storia di Coltano che merita di essere conosciuta e valorizzata.

La presenza di Guglielmo Marconi ha reso questo piccolo borgo protagonista di avvenimenti che hanno avuto una risonanza mondiale, eppure non tutti conoscono l’importanza che questo luogo ha avuto nello sviluppo delle radiocomunicazioni.

La nuova denominazione, insieme alla segnaletica stradale e agli elementi informativi collocati vicino al cippo, consentirà di rendere più evidente questo patrimonio storico anche a chi arriva a Coltano per la prima volta.

Abbiamo voluto che il nome di Marconi non fosse soltanto un riferimento al passato, ma diventasse un elemento riconoscibile dell’identità del borgo, contribuendo anche alla sua valorizzazione culturale e turistica.

Desidero infine ringraziare i familiari di Guglielmo Marconi per aver condiviso con noi questa giornata e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa».

Il leggio installato nei pressi del cippo riporta la seguente iscrizione: “Coltano Marconi. In questo luogo Guglielmo Marconi realizzò la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe, inaugurata il 19 novembre 1911. Il 12 ottobre 1931 attraverso Coltano fu trasmesso il segnale che raggiunse Rio de Janeiro e accese a distanza l’illuminazione del Cristo Redentore. Nel ricordo del legame tra Guglielmo Marconi e Coltano, il Comune di Pisa denomina la località ‘Coltano Marconi’. 12 ottobre 2026”.

La targa consegnata alla principessa Elettra Marconi reca invece la dedica: “A Elettra Marconi, nel giorno in cui Coltano lega il proprio nome a quello di Guglielmo Marconi, nel ricordo di una storia che da questo luogo ha raggiunto il mondo. Coltano, 12 ottobre 2026. Comune di Pisa”.

Il legame storico tra Guglielmo Marconi e Coltano

Il rapporto tra Guglielmo Marconi e Coltano risale ai primi anni del Novecento, quando lo scienziato individuò nella località pisana il luogo adatto per costruire la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe.

L’area, all’epoca di proprietà di Casa Savoia, presentava caratteristiche particolarmente favorevoli alle trasmissioni radio: la natura acquitrinosa del terreno permetteva di limitare la dispersione del segnale, mentre la posizione geografica sul Tirreno favoriva i collegamenti a lunga distanza con l’Africa e il continente americano, dove risiedevano numerose comunità di emigrati italiani.

Il Centro radio fu inaugurato ufficialmente il 19 novembre 1911 da Guglielmo Marconi, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con una trasmissione diretta a Glace Bay, in Nuova Scozia, Canada. L’impianto consentiva collegamenti quotidiani con il Nord America e con le colonie italiane in Africa, in particolare con l’Eritrea.

Per la gestione delle trasmissioni venne realizzata la Palazzina Marconi, che ospitava i quadri di controllo e comando delle 16 antenne, alte fino a 75 metri. La struttura rappresentò per molti anni uno dei principali punti di riferimento per lo sviluppo delle radiocomunicazioni italiane.

Tra il 1919 e il 1924 il Centro venne utilizzato dalla Regia Marina per estendere le comunicazioni alle imbarcazioni in navigazione. Negli anni Venti l’impianto fu ulteriormente potenziato con la realizzazione di una seconda stazione a onde corte e di un grande sistema di antenne sostenuto da piloni alti fino a 250 metri. Contestualmente venne costruito un centro di ricezione a Nodica, nella zona di Migliarino.

Dopo un periodo di gestione affidata alla società Italo Radio, nel 1930 il Centro passò sotto il controllo diretto del Ministero delle Poste, diventando uno dei principali snodi europei per le comunicazioni radio con navi e stazioni terrestri di tutto il mondo.

Uno degli episodi più significativi della storia del Centro radio avvenne proprio il 12 ottobre 1931, esattamente 95 anni fa, quando un segnale inviato da Guglielmo Marconi da Roma e trasmesso attraverso Coltano raggiunse Rio de Janeiro, consentendo di accendere a distanza l’illuminazione del Cristo Redentore.

L’operazione costituì una dimostrazione delle possibilità offerte dalle radiocomunicazioni intercontinentali e contribuì a rendere il nome di Coltano conosciuto a livello internazionale.

Il Centro continuò a operare fino agli anni della Seconda guerra mondiale. Il 14 luglio 1944, durante la ritirata, le truppe tedesche distrussero la stazione radio e le grandi antenne, interrompendo definitivamente l’attività dell’impianto, che non venne più ricostruito.

La Palazzina Marconi sopravvisse invece alle distruzioni, conservando una testimonianza materiale della presenza dello scienziato e delle attività che avevano reso Coltano uno dei luoghi simbolo della storia delle telecomunicazioni.

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