Il marchio di fabbrica e l’organizzazione è quella del Gruppo Collezionisti Valdera che ha messo al centro la passione e la promozione di iniziative di qualità e grande richiamo.
Molto di più di un convegno e di una mostra scambio di collezionismo. Valderaphil 2026 arriva all’edizione numero 28 col piglio dell’evento su larga scala, punto di riferimento addirittura a livello nazionale. L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, per tutto il giorno ( dalle 9 alle 18,30 ) al Centrum Sete Sois Sete Luas di viale Rinaldo Piaggio.
Il marchio di fabbrica e l’organizzazione è quella del Gruppo Collezionisti Valdera, un sodalizio attivo e numericamente importante, che ha messo al centro la passione e la promozione di iniziative di qualità e grande richiamo.
“Per Valderaphil ci attendiamo numeri importanti, in termini di espositori e visitatori – spiega il presidente del Gruppo Collezionisti Marco Di Benedetto – l’invito che facciamo a tutti, al di là degli addetti ai lavori e degli appassionati, è quello di partecipare di persona per toccare con mano un mondo veramente affascinante e ricco di spunti”.
Che cosa sarà possibile trovare al Centrum? Francobolli, monete, medaglie, cartoline, libri e stampa d’epoca, tanti altri pezzi e poi un omaggio alla città di Pontedera e ad uno dei suoi monumenti simbolo, il Cimitero della Misericordia, che sarà al centro dell’annullo speciale organizzato per l’evento.
Valderaphil vede la collaborazione di Poste Italiane ( presente con un proprio ufficio che procederà agli annulli ), del Centro italiano Filatelia tematica, dell’associazione Filatelia italiana specializzata e ha il patrocinio del Comune di Pontedera. Di particolare valore e interesse le due mostre di collezioni filateliche. “Si tratta di due magnifiche collezioni tematiche – spiega ancora Di Benedetto – quella di Enrico Ciampalini, “La strada ferrata e i suoi derivati” e altre due di Lorenzo Gremigni sui primi francobolli del Regno d’Italia”.
“E mettere al centro del convegno il Cimitero della Misericordia – conclude Di Benedetto – significa omaggiare la città e la memoria di personaggi illustri, come il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, che ha ricoperto anche la carica di presidente onorario della Misericordia di Pontedera”.





