Botta e risposta sulla questione Casa della Salute a La Rosa di Terricciola, dopo che il Segretario PD Terricciola Alessandro Guerrini, ha mosso alcune perplessità sul sopralluogo «svolto senza le più elementari misure di sicurezza e senza alcun accompagnamento tecnico»
Non si fa attendere la risposta del primo cittadino Arcenni che in comunicato stampa riporta: «È successo di nuovo. Chi conosce il Pd di Terricciola sa già come funziona: si sparano accuse, si grida allo scandalo e puntualmente si dimostra di non essere informati. Raccogliendo figuracce. Come in questo caso. Ma si sa, stare per strada è faticoso. Molto meglio spippolare al pc e puntare il dito dal divano di casa».
«Tanto per cambiare il bersaglio sono io, insieme al consigliere regionale Diego Petrucci, colpevoli di aver visitato il cantiere della futura Casa di Comunità de La Rosa e di chiedere alla Regione rispetto per i cittadini che hanno bisogno di cure e assistenza. Sopralluogo “anomalo” e “senza accompagnamento tecnico”, secondo il segretario del Pd di Terricciola, Alessandro Guerrini. Peccato che la realtà sia ben diversa» continua Arcenni.
«Io e Petrucci – scrive Arcenni – siamo stati accompagnati dai vertici della Società della Salute per vedere con i nostri occhi lo stato critico della struttura, con condizionatori rotti, infiltrazioni nelle pareti e lavori fermi da tempo a causa della scarsa solerzia della ditta appaltatrice».
Il primo cittadino continua: «Guerrini parla di lotti e cronoprogrammi ricopiando documenti superati dalla triste realtà, che lui evidentemente non conosce. Perché la parte già realizzata del distretto è in condizioni critiche e i lavori per l’ampliamento sono in ritardo di due anni: dovevano terminare nel novembre 2023. Poi, nel sopralluogo che ho fatto a giugno, era stato promesso che sarebbero finiti entro fine agosto. Risultato? Tutto completamente fermo. Zero lavori. Lo dico perché ero lì sul posto, con chi conosce la situazione, a verificare e documentare ogni criticità».
«Se il Pd locale – aggiunge Matteo Arcenni – preferisce l’attacco strumentale goffo e disinformato, io preferisco stare dalla parte dei cittadini e della loro salute. Il distretto de La Rosa non è un teatrino: è un presidio sanitario che rischia di decadere se non interveniamo. La promessa di fine lavori entro agosto non è stata rispettata. Cosa deve fare un sindaco, secondo il Pd? Stare in silenzio? Fare finta di niente? No. Io non lo faccio e non lo farò mai. Continuerò a vigilare, denunciare e cercare soluzioni, perché chi vive qui merita una struttura funzionante, sicura e moderna, non sceneggiate politiche».
«Ancora una volta il Pd di Terricciola dimostra di essere più bravo a fare proclami che a conoscere i fatti. Io, invece, continuerò a essere presente, a verificare e a difendere il diritto alla salute dei cittadini di Terricciola. E se Guerrini vuole davvero capire la situazione, gli consiglio di venirmi a trovare. Ci andiamo insieme a La Rosa» conclude il sindaco di Terricciola Matteo Arcenni.





