Bientina, cresce l’attesa per una nuova edizione che si preannuncia ricca di novità, entusiasmo e partecipazione. Il Carnevale Bientinese non solo si rinnova, ma che continua a rafforzare la propria identità, puntando sui bambini, sui giovani e su una tradizione che affonda le radici lontano nel tempo.
Il manifesto ufficiale del Carnevale è stato realizzato da Guidi Aurora, classe 3C – Scuola Media di Bientina. Proprio a Lei vogliamo dedicale lo spazio introduttivo. (Vedi Sotto)

Durante l’allestimento strutturale di piazza Vittorio Emanuele II, abbiamo incontrato l’Assessore al Commercio di Bientina Alessandro Cai, che conferma quanto Bientina sia attiva nell’arricchire con le diverse iniziative il paese, «e’ appena passato il tempo del Natale, che già, eccoci al nuovo evento: il Carnevale, una festa straordinaria che richiama nel nostro comune tante persone che scelgono Bientina per partecipare alla festa più variopinta dell’anno, complimenti all’associazione di riferimento e tutte le altre che durante l’anno animano il paese».

«Quest’anno al Carnevale si ‘spopola’», afferma Stefano Tempestini elemento trainante tra gli organizzatori dell’evento, «perché arrivano due grandi novità che renderanno questa edizione davvero speciale». La prima novità riguarda la maschera simbolo del Carnevale: «Ci sarà la nuova maschera del Bientinaccio (vedi foto sotto), che posizioneremo proprio oggi 17 gennaio, in vista della prima uscita, infatti il 25 gennaio, sarà la prima sfilata ufficiale del Carnevale. La seconda novità è uno degli elementi più attesi: avremo un nuovo carro, un carro completamente nuovo. Non vogliamo ancora dire il nome, – aggiunge Stefano a VTrend– perché deve rimanere una grande sorpresa, è un carro pensato soprattutto per i più piccoli: sarà un carro per bambini, realizzato insieme al Gruppo dei Bentinacci, che anche quest’anno rinnoverà la sfilata con un tema nuovo».

A raccontare il lavoro del gruppo del Carnevale è il capogruppo Luca Guerrazzi: «Il nostro gruppo mascherato è molto numeroso, siamo quasi 40 persone. È un bel numero e ci permette di fare qualcosa di importante, l’attenzione ai bambini è centrale: «I bambini si divertiranno sicuramente. Il nuovo carro in arrivo è, senza esagerare, uno dei più belli degli ultimi dieci anni, possiamo dirlo con tranquillità: sarà veramente bellissimo». E aggiunge: «Siamo davvero contenti, sia per le due novità che per l’umore generale. C’è entusiasmo, c’è voglia di Carnevale». La sorpresa, però, resta: «Il carro non lo vogliamo svelare, perché deve essere una sorpresa. Ma possiamo dire che per i bambini sarà qualcosa di stupendo».
La memoria storica del Carnevale
All’intervista realizzata da VTrend, partecipa anche uno dei veterani storici della manifestazione, Bernardoni Graziano, classe 1940, testimone diretto della nascita del Carnevale di Bientina. Alla domanda su quando nasce il Carnevale, risponde senza esitazioni: «Il Carnevale nasce nel 1956». E conferma il suo coinvolgimento diretto: «Certo che c’ero. Siamo stati noi i promotori. Nel ’57 e ’58 il Carnevale già c’era».
Un percorso di crescita lento ma costante: «È cresciuto piano piano, migliorando anno dopo anno, – aggiunge Bernardoni – ma sempre con grandi sacrifici. Il Carnevale è venuto fuori con sacrifici, come i miei e come quelli di tanti altri. La sera non si andava a cena fino a mezzanotte perché si lavorava».
Ma oggi lo sguardo è rivolto al futuro incalza VTrend.: «Ci sono i giovani, e questa è la cosa più importante. Bisogna lasciare spazio a loro. Io ho 86 anni, ho raggiunto un buon livello, e lavorare insieme ai giovani è una grande fortuna».
Il lavoro dei volontari e l’aria di festa
«Il Carnevale di Bientina è anche il risultato di un enorme lavoro collettivo» dice il Sindaco di Bientina Dario Carmassi a VTrend:
«È una di quelle occasioni in cui la sera prima non c’è nulla, e la mattina dopo, grazie al lavoro enorme dei volontari, trovi tutto pronto».
«Anche io – sottolinea Dario Carmassi – ho partecipato alle sfilate da ragazzo, al tempo andava di moda vestirsi da ‘Punk’, mentre le ragazze indossavano altri abiti»
Carmassi poi aggiunge: «La trasformazione del paese è immediata, anche gli allestimenti della piazza rendono l’atmosfera frizzante: c’è la struttura gastronomica per i bomboloni, il mascherone montato, le bandiere appese. Si sente subito che l’aria di festa sta arrivando».
Alla domanda di VTrend se Bientina possa essere considerato il Carnevale della Valdera, la risposta è netta:
«Secondo me lo siamo già risponde Dario Carmassi. Lo siamo da tempo», senza nulla togliere agli altri carnevali, negli anni alcune realtà hanno fatto qualche passo indietro».
E conclude con orgoglio:
«Bientina invece non solo non cede, ma avanza e cresce. Per questo sì, possiamo dire che siamo il Carnevale della Valdera e tutti sono i benvenuti a Bientina».
IL PROGRAMMA DEI CORSI MASCHERATI DALLE ORE 15:00
GENNAIO 25 – Prima data
FEBBRAIO – 1 • 8 • 15 • 17
SABATO 14 FEBBRAIO – Mascherata con le stelle dalle ore 19
Un progetto che valorizza creatività, talento e legame con il territorio.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Redazione VTrend.





