Il movimento contesta l’approccio dell’amministrazione comunale: “I cittadini chiedono risposte concrete. Occorre un Regolamento di Polizia Urbana e un’azione efficace contro rumori molesti, degrado e vandalismi.
Sicurezza urbana, rispetto del riposo dei residenti e tutela del decoro pubblico non possono essere affidati soltanto a campagne di sensibilizzazione e accordi tra istituzioni e categorie economiche. Servono regole chiare, controlli sul territorio e strumenti efficaci per intervenire contro chi non rispetta la convivenza civile.
È questa la posizione di Futuro Nazionale, che interviene sul protocollo d’intesa sottoscritto il 18 settembre scorso dal Comune di Capannoli, dal Centro Commerciale Naturale di Capannoli e Santo Pietro Belvedere, da Confesercenti Toscana e da Confcommercio Pisa, con l’obiettivo di contenere l’impatto acustico nelle aree di aggregazione sociale e prevenire episodi di sporcizia e degrado.
“L’iniziativa arriva tardi e rischia di rimanere un’intesa di principio, senza incidere davvero sui problemi segnalati dai cittadini. – osserva il dottor Alberto Castellani, del dipartimento provinciale alla sicurezza di Futuro Nazionale, richiamando le criticità evidenziate da tempo. – Da anni vengono riferiti disagi legati a schiamazzi, rumori notturni, abbandono di rifiuti e atti vandalici. Non è sufficiente avviare un percorso di sensibilizzazione quando occorre anche garantire il rispetto delle regole e la tutela concreta di chi vive in quelle zone”.
Tra le aree indicate nelle segnalazioni figurano la zona del semaforo sulla Volterrana, dove viene riferito il danneggiamento del distributore automatico di sigarette, e lo spazio antistante la gelateria Arlecchino, che secondo quanto riportato nel documento sarebbe stato occupato arbitrariamente da gruppi di avventori dopo la chiusura dell’attività. Situazioni che richiedono verifiche puntuali e un presidio adeguato del territorio.
Il punto centrale della contestazione riguarda l’assenza di un Regolamento di Polizia Urbana comunale. Futuro Nazionale ritiene che Capannoli debba dotarsi di uno strumento organico, sul modello di quello adottato dal Comune di Pontedera, che definisca con chiarezza comportamenti vietati, obblighi, modalità di controllo e sanzioni applicabili, nel rispetto della normativa vigente.
Il regolamento di Pontedera, richiamato negli atti allegati, disciplina espressamente gli schiamazzi e gli atti contrari alla quiete pubblica, i rumori molesti, le attività pericolose o di disturbo sul suolo pubblico e una serie di comportamenti incompatibili con la sicurezza dei passanti. Sono indicazioni che, secondo il movimento, dimostrano l’utilità di regole accessibili ai cittadini e di strumenti che consentano agli organi competenti di intervenire quando vengono violate.
Il protocollo di Capannoli prevede campagne informative, responsabilizzazione degli esercenti, possibili soluzioni organizzative per le attività musicali all’aperto, sistemi di monitoraggio e interventi sulla gestione degli spazi urbani. Misure che possono rappresentare un contributo, ma che non sostituiscono l’attività di vigilanza né l’applicazione delle disposizioni già vigenti.
Futuro Nazionale richiama inoltre la possibilità, nei casi e alle condizioni previste dalla legge, di valutare ordinanze mirate per affrontare situazioni di grave degrado e tutelare la tranquillità dei residenti, nonché interventi per contenere l’inquinamento acustico, anche avvalendosi delle competenze tecniche di ARPAT.
Il problema, si tiene ad evidenziare, è anche quello dei tempi. Le criticità indicate dai cittadini si concentrano soprattutto nei mesi estivi, tra giugno e settembre, quando la maggiore presenza di giovani e gruppi di avventori nelle ore serali e notturne può accentuare i disagi. La delibera regionale toscana n. 757 del 22 giugno 2026 aveva già fornito indicazioni per la gestione dell’impatto acustico nelle aree urbane ad alta aggregazione sociale e ricreativa. Per questo, secondo Futuro Nazionale Pisa, occorre chiarire quali interventi concreti siano stati attuati e quali risultati si intendano conseguire.
“Non siamo contro la socialità, le attività commerciali o i luoghi di ritrovo. Siamo dalla parte dei residenti che chiedono di poter dormire – argomenta Sergio Giuntini, referente di Futuro Nazionale per il Comune di Capannoli – dei cittadini che vogliono strade pulite e spazi pubblici sicuri e degli esercenti che rispettano le regole. La libertà di frequentare un locale non può trasformarsi nel diritto di disturbare gli altri o danneggiare i beni comuni.
La sicurezza e la vivibilità non si misurano con la firma di un protocollo, ma con ciò che cambia nella vita quotidiana delle persone. I cittadini hanno diritto a risposte verificabili, non a promesse destinate a essere rinviate”.
Futuro Nazionale chiede quindi all’amministrazione comunale di Capannoli di avviare il percorso per un Regolamento di Polizia Urbana, rafforzare i controlli nelle aree maggiormente esposte ai disagi, valutare gli strumenti amministrativi previsti dalla legge e rendere pubblici gli interventi programmati e i risultati conseguiti.





