A Capannoli, il consigliere di minoranza Silvia Rocchi denuncia il mancato accesso da remoto al Consiglio Comunale, nonostante il regolamento lo preveda.
Capannoli – Scintille in Comune a Capannoli: Silvia Rocchi, consigliere comunale di minoranza, segnala di non essere stata autorizzata a partecipare da remoto all’ultimo Consiglio Comunale, previsto ieri, nonostante il regolamento preveda esplicitamente la possibilità delle sedute miste.
Secondo Rocchi, i fatti sono chiari: “Il 23 dicembre ho ricevuto la convocazione del Consiglio e ho chiesto immediatamente il link per collegarmi da remoto, sapendo di non poter essere presente fisicamente. Ho ribadito la richiesta anche in una comunicazione ufficiale alla sindaca, ma il 24 dicembre la segretaria comunale mi ha risposto che la decisione spettava al sindaco, respingendo così la mia richiesta”.
Rocchi riporta la mail di risposta che ha ricevuto: “… il consiglio comunale è già stato convocato in presenza e che l’eventualità di una convocazione in seduta mista, pur prevista dal regolamento in termini generici, è rimessa ad una facoltà della Sindaca in ogni caso entro i termini previsti dalla Legge. Pertanto, non si ritiene possibile aderire alla richiesta della Consigliera Rocchi.”
Il regolamento comunale, – evidenzia Rocchi – all’articolo 8 comma 1, prevede le sedute miste, senza condizioni particolari. “La conclusione è evidente: il sindaco non vuole che io partecipi, pur potendo consentirlo. In questo modo potrà sostenere che ero assente durante uno dei consigli più importanti dell’anno, costruendo una narrazione fuorviante sul dovere dei consiglieri”, afferma il consigliere.
Rocchi sottolinea inoltre una disparità di trattamento: mentre a lei, consigliere di minoranza, viene negata la possibilità di collegarsi da remoto, gli assessori della Giunta parteciperebbero regolarmente online e assumerebbero delibere da remoto, come dimostrano diverse delibere consultabili sull’Albo Pretorio comunale.
“La domanda è semplice: perché ciò che è normale e accettabile per la Giunta diventa improvvisamente impossibile per l’opposizione? La risposta è che i diritti dei consiglieri di minoranza vengono sistematicamente ignorati”, osserva Rocchi.
Il consigliere di minoranza critica inoltre la gestione politica del sindaco: “Questo modo autoreferenziale e arrogante di fare politica non è né giusto né accettabile. La sindaca non rappresenta la maggioranza assoluta dei cittadini e dovrebbe avere maggiore scrupolo nel volersi imporre con la forza”.
Rocchi conclude con un monito: “Continuerò a fare il mio dovere, con o senza il loro permesso, ma i cittadini hanno il diritto sacrosanto di sapere come stanno davvero le cose”.





