Un’altra giornata nera per il calcio giovanile toscano. Tutto è iniziato con un’offesa rivolta dall’allenatore
Durante la finale della Coppa Toscana Under 17, disputata al Centro Tecnico Federale “Bozzi” di Firenze tra Pontassieve e Fratres Perignano, si è consumata una violenta rissa tra adulti che ha portato alla sospensione della partita a meno di dieci minuti dalla fine.
Tutto è iniziato con un’offesa rivolta dall’allenatore del Pontassieve a un giocatore avversario che stava entrando in campo. Il gesto ha portato all’espulsione del tecnico, ma la situazione è rapidamente degenerata: un battibecco tra il dirigente accompagnatore del Fratres Perignano e quello del Pontassieve si è trasformato in una colluttazione. Una volta divisi, l’allenatore espulso è rientrato sul terreno di gioco e ha colpito fisicamente un dirigente del Perignano.
Con il risultato di 3-1 per la squadra pisana, l’arbitro ha deciso di interrompere la gara. Ma gli episodi di violenza non si sono fermati al campo: negli spogliatoi, un dirigente dell’Antella, presente per assistere alla successiva finale Juniores, è stato aggredito per errore, presumibilmente dallo stesso allenatore, che lo avrebbe scambiato per un dirigente del Perignano.
Alla luce dei gravi fatti accaduti, è arrivata la ferma presa di posizione da parte della società ASD Pontassieve Calcio, che in una nota ufficiale ha dichiarato:
«In riferimento agli incresciosi episodi avvenuti negli ultimi minuti della finale di Coppa Toscana Provinciale Allievi Under 17, svoltasi lo scorso Giovedì 19/06 al C.T.F. Bozzi di Firenze, la società sportiva Pontassieve Calcio comunica di prendere assolute distanze dai comportamenti violenti e antisportivi tenuti da alcuni propri tesserati e resta in attesa degli sviluppi delle indagini in corso che stabiliranno le reali responsabilità personali di ciascuno».
«Certi comportamenti niente hanno a che vedere con il calcio e lo sport – prosegue la nota – e sono ben distanti dalle condotte morali ed educative, che fin dai più piccoli, caratterizzano l’attività e la storia della stessa società sportiva. Il Pontassieve esprime il più profondo rammarico verso gli intervenuti e tutti i presenti che hanno assistito a questo spettacolo indegno, verso il Comitato Regionale Toscano, le società Fratres Perignano e Antella, la terna arbitrale e soprattutto verso i ragazzi in campo, cui è stato dato un esempio veramente ignobile e che non meritavano di vedersi rovinare quel momento che doveva essere di festa e di coronamento per un’intera stagione sportiva».
Sulla vicenda sono attese le decisioni del Giudice Sportivo e ulteriori provvedimenti disciplinari.





