Cane smarrito salvato sulla Fi-Pi-Li a Cascina e restituito al proprietario grazie al microchip e alla mobilitazione del gruppo Facebook.
Momenti di apprensione e solidarietà questa mattina (martedì 17 febbraio) lungo la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, dove un cane smarrito è stato trovato all’entrata di Cascina, mentre vagava spaventato e in evidente pericolo.
L’animale, privo di medaglietta identificativa, si trovava in prossimità della carreggiata, con il concreto rischio di essere investito e di provocare incidenti. Alcuni cittadini, accortisi della situazione, sono intervenuti tempestivamente riuscendo a mettere il cane in sicurezza, evitando conseguenze ben più gravi sia per lui sia per gli automobilisti in transito.
Secondo quanto raccontato nel noto gruppo Facebook I Dannati Della FIPILI – Firenze Pisa Livorno, la priorità è stata subito quella di rintracciare il proprietario. Dopo aver contattato le strutture competenti per la lettura del microchip, è stato pubblicato un appello corredato da foto e descrizione, nella speranza di accelerare il riconoscimento.
La mobilitazione della comunità online è stata immediata: numerose condivisioni e segnalazioni hanno contribuito a diffondere la notizia in poche ore. La lettura del microchip ha consentito di identificare il proprietario, che è stato prontamente rintracciato.
«Padrone rintracciato grazie al chip, in direzione di recupero adesso! Grazie a tutti per le condivisioni e l’aiuto», hanno fatto sapere i soccorritori, aggiornando la comunità con un messaggio di sollievo.
La vicenda si è conclusa nel migliore dei modi, senza feriti e con il cane pronto a tornare a casa. Un episodio che conferma, ancora una volta, l’importanza del microchip per l’identificazione degli animali e il ruolo fondamentale della collaborazione tra cittadini.
Oltre al lieto fine, resta l’esempio concreto di una comunità attenta, capace di intervenire con prontezza e responsabilità anche in situazioni di emergenza lungo una delle strade più trafficate della Toscana.





