7.7 C
Pisa
sabato 14 Marzo 2026
14:56
LIVE! In continuo aggiornamento

Calcinaia, nella giornata contro l’AIDS il comune si tinge di rosso

14:56

CALCINAIA. Il palazzo comunale si tingerà oggi 1 dicembre di rosso in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS.

Una malattia tutt’altro che scomparsa che fa certamente meno “notizia”, ma che è ancora ben presente anche nella nostra penisola. L’1 Dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l’AIDS e per l’occaisone la facciata del Palazzo Comunale sarà illuminata di rosso.

Continuano a diminuire i casi di infezione da Hiv: dai 344 casi registrati in Toscana nel 2016 siamo passati a 157 nel 2019. I casi di Aids sono stabili negli ultimi anni e la Toscana con un’incidenza di 1,3 per 100.000 residenti si mantiene tra le regioni italiane con incidenza più alta (Italia: 0,9 per 100.000). Sono questi i dati comunicati da Ars (Agenzia regionale di Sanità) in occasione della Giornata internazionale sull’Aids che ricorre oggi, primo dicembre. In Toscana il sistema di sorveglianza di Hiv e Aids è affidato ad Ars, che dal 2004 gestisce il Registro regionale Aids (Rra) e dal 2009 le notifiche delle nuove diagnosi di Hiv.

Se da un lato, dunque, si assiste a una diminuzione delle notifiche da Hiv (ancor più evidente nell’ultimo anno), dall’altro si sta osservando un graduale aumento dei casi tra gli omosessuali maschi: la proporzione di casi attribuibili a trasmissione tra uomini è passata dal 48,5% nel 2009-2010 al 54,4% nel 2017-2019. Nel contesto nazionale, per la prima volta dal 2009, la Toscana con 3,8 nuove diagnosi per 100.000 residenti ha un’incidenza più bassa rispetto alla media italiana (4,2 per 100mila residenti).
“Anche se i dati forniti da Ars sono complessivamente incoraggianti, non possiamo abbassare la guardia – commenta l’assessore alla sanità, Simone Bezzini -. Dobbiamo continuare a investire sulla prevenzione e a favorire la diagnosi precoce. Ancora oggi c’è chi scopre tardi la propria sieropositività, perché non percepisce il rischio cui va incontro, se non ne è consapevole. Da parte nostra continueremo a mantenere alta l’attenzione su queste patologie, cercando di agevolare l’accesso ai servizi per la diffusione del test, nonostante le difficoltà determinate dalla pandemia in atto”.

“Una quota sempre maggiore di pazienti si presenta tardi alla prima diagnosi di sieropositività, cioè in una fase già avanzata di malattia con un quadro immunologico compromesso e spesso già in Aids – aggiunge Fabio Voller, coordinatore di Ars -.

 

Questo comportamento è collegato con la bassa o moderata percezione del rischio di Hiv nella popolazione che effettua il test solo quando vi è il sospetto di una patologia Hiv correlata o una sospetta malattia trasmissibile sessualmente o un quadro clinico di infezione acuta. E solo il 30% lo effettua spontaneamente per percezione di rischio. I pazienti che si presentano tardi alla diagnosi sono più frequentemente eterosessuali maschi, stranieri e di età più avanzata. Si sta osservando comunque negli anni un trend in aumento di diagnosi tardive anche tra gli omosessuali maschi”.

La diagnosi precoce dell’infezione da Hiv presenta indubbi benefici sia per il singolo individuo, in quanto permette il tempestivo inizio di terapie mirate con riduzione della mortalità e morbilità correlata con Hiv e conseguente allungamento dell’aspettativa di vita, sia per la salute pubblica, perché la conoscenza del proprio stato comporta l’assunzione di comportamenti sessuali consapevoli.

Sebbene siano necessari ulteriori studi più ampi per chiarire meglio l’impatto dell’infezione da Hiv su Covid-19, i dati a oggi dicono che una persona con Hiv in trattamento terapeutico effiace, se contrae il Covid-19, non ha un rischio di peggior decorso rispetto a una persona Hiv-negativa.

Altri fattori potrebbero, però, complicarne il decorso e tra questi: una più elevata età (> di 60/65 anni), la presenza di altre patologie polmonari concomitanti, l’essere fumatori o fumatrici o avere un numero ridotto di CD4 (linfociti T helper, cioè cellule di riferimento nella risposta immunitaria).

La diagnosi tardiva – conclude il rapporto di Ars – suggerisce problemi persistenti con l’accesso e la diffusione del test. Per ridurre l’alta percentuale di persone con diagnosi tardiva, è essenziale dare priorità a una serie di interventi di sanità pubblica, finalizzati ad aumentare la consapevolezza sul grado di diffusione dell’infezione e sulle modalità di trasmissione e prevenzione e facilitare all’accesso ai test. Le misure necessarie per il contenimento della pandemia Covid-19 potrebbero, invece, ridurre l’accesso ai servizi.

Ultime Notizie

Finisce con la moto in un canale e viene trascinato dalla corrente, disperso

Esce di strada con il ciclomotore e finisce in un canale con forte corrente. Vigili del fuoco, sommozzatori ed elicottero impegnati nelle ricerche. Sono in...

Cascina Terme Lari: intervento da 230mila sul Belvedere

Casciana Alta avrà il muro del Belvedere più sicuro e riqualificato. E quel luogo diventerà uno dei punti panoramici di maggior valore di tutto...

Calenda dal museo Piaggio al Governo: l’Italia deve prepararsi alla quinta rivoluzione industriale

Questa mattina, venerdì 13 marzo, Carlo Calenda, senatore e segretario nazionale di Azione, ha visitato il competence center di Pontedera. E' questo uno dei centri...

Nuovi alberi per il verde urbano: piantumazioni nelle strade e parchi di Pisa, Marina e Tirrenia

Continua a crescere in maniera esponenziale il numero dei nuovi alberi piantati a Pisa nei numerosi cantieri verdi in corso in vari quartieri della...

Aoup: 84 donazioni di sangue a febbraio che salvano la vita, i donatori [FOTO]

Sono 84 le donazioni di sangue raccolte in Aoup nel mese di febbraio, grazie alla generosità di chi ha messo la solidarietà al primo...

Dal sostegno totale al distacco: la protesta silenziosa dei tifosi del Pisa verso la società

Il rapporto tra Pisa e tifosi si raffredda: dopo mesi di sostegno a squadra e società, l’entusiasmo della piazza sembra essersi incrinato. A pochi giorni...

News più lette negli ultimi 7 giorni

FOTO/ Maxiemergenza a Pontedera, incendio in un palazzo di 7 piani: muore una donna

Incendio questa mattina a Pontedera vicino alla stazione dei pullman in via Sacco e Vanzetti. Vigili del Fuoco sul posto. Situazione in aggiornamento. Un incendio...

Nuovi supermercati a Calcinaia: ecco i dettagli su aperture e occupazione

Nuovi supermercati a Calcinaia: ecco tutti i dettagli su aperture, posti di lavoro e riqualificazione delle aree. Calcinaia si prepara a vivere un’estate di novità...

Pisa, le voci sull’esonero di Hiljemark non si fermano: quanto c’è di vero e cosa filtra

In casa Pisa cresce l’incertezza sul futuro di Hiljemark: le notizie su un possibile esonero circolano con insistenza, ma la verità è un'altra. La situazione...

Pisa, cade dalla moto e muore: chi è il 31enne

Tragedia a Pisa nel tardo pomeriggio di domenica 8 marzo: 31enne muore dopo essere caduto dalla moto. Inutili i soccorsi del 118. Un incidente stradale...

Casciana Terme Lari, mimose in strada con un messaggio di auguri: il bel gesto che scalda la comunità

Casciana Terme: in Via Ripoli compaiono mimose gratuite con un messaggio di auguri per la Festa della Donna. Un gesto spontaneo di gentilezza molto...

Pomarance tra i comuni beneficiari del bando “Toscana Diffusa”: oltre 500mila euro per il centro storico

Il progetto regionale sostiene la rigenerazione dell’area ‘I Casalini’ per valorizzare il borgo e rafforzare la comunità. La Toscana continua a investire nella valorizzazione dei...