Gli ambulanti a Calci alzano la voce contro lo spostamento del mercato fuori dal centro storico. Tra proteste, sit-in e firme raccolte, gli operatori chiedono all’amministrazione di garantire il futuro delle loro attività, sottolineando l’importanza della visibilità, dei parcheggi e della centralità per il tessuto commerciale del paese.
Sollevano un coro di “no” gli ambulanti di Calci allo spostamento del mercato fuori dal centro storico. Gli operatori hanno organizzato un sit in di protesta coordinato da Confcommercio Pisa in piazza Cavallotti, nel cuore del paese,
“C’è grande preoccupazione da parte degli ambulanti, proprio perché hanno già vissuto gli effetti funesti del mercato fuori dal centro, il sindaco ci deve ascoltare, togliere definitivamente i banchi da via Roma e piazza Cavallotti equivarrebbe a far morire il mercato” il grido d’allarme del coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli.
“Il mercato non è un soprammobile che si può spostare a piacimento da una parte all’altra, dietro ogni banco ci sono imprenditori e famiglie che lavorano, siamo sinceramente stupiti e amareggiati per il cambio di rotta dell’amministrazione che invece aveva dato rassicurazioni sul mantenimento del mercato in centro. Chiediamo un incontro per confrontarci direttamente con la sindaca Ricotta, siamo disponibili a individuare eventuali correttivi, ma per il bene degli operatori, del paese e del suo tessuto commerciale il mercato deve rimanere in centro”.
“Lo spostamento in piazza del Poggio durante i lavori in centro è stato semplicemente disastroso per gli ambulanti, che denunciano perdite di fatturato in media del 40% e una significativa riduzione della clientela, sicuramente scoraggiata da una collocazione decentrata e poco fruibile. Abbiamo raccolto centinaia di firme per mantenere il mercato nella sede attuale e la stragrande maggioranza degli operatori vuole rimanere qui”.
“È un dato di fatto, fuori dal centro non si lavora” le parole dell’ambulante Matteo Incecchi. “Spostando i banchi in piazza del Poggio il mercato perde completamente visibilità, in più si tolgono posti auto che oggi sono fondamentali per raggiungere facilmente il mercato e sappiamo quanto la disponibilità di parcheggio sia determinante per i nostri clienti”.
“Il mercato era stato spostato in centro già nel 2010 proprio per salvarlo da una fine certa, non capiamo davvero perché a distanza di anni si commetta lo stesso errore quando in gioco ci sono posti di lavoro e famiglie da mantenere” le parole dell’ambulante Adriano Carpita.
“Nei nove mesi di spostamento a causa dei lavori il fatturato è praticamente dimezzato, con i banchi fuori dal centro non possiamo andare avanti” denuncia l’ambulante Giuseppe Cremone. “Via Roma resta chiusa al traffico per poco più di cinque ore alla settimana, dalle 7 alle 13.30 del mercoledì mattina, non crediamo di arrecare chissà quale disagio”.
“Siamo a tutti gli effetti operatori che pagano le tasse e abbiamo il diritto di lavorare nelle migliori condizioni possibili, ovvero con il mercato nel pieno centro del paese” ribadisce l’ambulante Claudio Baisi.





