Dopo novantuno giorni di attesa, paura e speranza, la notizia che l’intera comunità sportiva e territoriale stava aspettando è finalmente arrivata.
Il giovane calciatore Arturo Pinori, conosciuto da tutti come “Pino”, è tornato a casa domenica scorsa, lasciando il centro di riabilitazione per proseguire il suo percorso di recupero tra l’affetto della famiglia e degli amici.
Il diciottenne atleta della squadra Juniores della USD G. Urbino Taccola era stato ricoverato a lungo presso l’ospedale di Cisanello dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale che aveva profondamente colpito la provincia di Pisa.
La società sportiva ha annunciato con emozione il lieto evento attraverso un messaggio pieno di gratitudine e affetto. «Il cuore ci scoppia di gioia. Abbiamo aspettato questo momento per novantuno lunghissimi giorni, ma adesso siamo felici di condividere con voi la nostra vittoria più bella: il ritorno a casa di Pino», ha scritto il club.

Il giovane ha potuto raggiungere la sua abitazione a Calci, dove continuerà il percorso riabilitativo avvolto dal calore della famiglia e della comunità che non ha mai smesso di sostenerlo.
Un pensiero speciale è stato rivolto ai genitori di Pino, Andrea e Tiziana, descritti dalla società come «guerrieri mai soli» che hanno affrontato questa difficile battaglia con dignità e tenacia.
La vicinanza dimostrata in questi mesi testimonia il forte legame tra il giovane calciatore, la sua squadra e il territorio. «Noi cercheremo come sempre di fare la nostra parte — ha aggiunto il club — saremo al suo fianco anche in questa nuova avventura: mai un passo avanti, mai un passo indietro, ma sempre a fianco a lui».
Oggi, più che una vittoria sportiva, la comunità celebra una vittoria umana. Per la USD G. Urbino Taccola, i tre punti più importanti della stagione restano idealmente quelli conquistati insieme a Pino, alla sua forza e alla speranza che ha saputo alimentare in questi mesi difficili.





