Scopri come festeggiare il Capodanno in sicurezza con La Girandola di Capannoli: fuochi d’artificio legali, sicuri e controllati, senza rischi per persone, animali e beni pubblici.
Capannoli (PI) – Con l’avvicinarsi del 31 dicembre, come da oltre 60 anni, tornano i consueti appelli delle associazioni animaliste con il messaggio “NO AI BOTTI”. Un monito importante, che ricorda i rischi dei cosiddetti “botti”, spesso pericolosi e illegali.
A fare chiarezza è l’Ing. Antonio Nanna, pirotecnico abilitato secondo l’art. 101 del R.D. 635/1940 e professionista antincendio Codice Ministeriale (PI0971I0137), che spiega la differenza fondamentale tra i fuochi d’artificio professionali e i botti illegali: “Il settore pirotecnico italiano conta oltre 20.000 addetti e vanta una storia di oltre 300 anni. Siamo il primo Paese al mondo per produzione di fuochi d’artificio professionali, quelli utilizzati nelle ricorrenze civili e religiose. Chi opera legalmente è assolutamente contrario ai botti illegali, veri e propri ordigni rumorosi e pericolosi, che possono contenere anche 500 grammi di miscela esplosiva. Per fare un paragone, i petardi legali ne contengono al massimo 1 grammo”.
Non occorre essere esperti per comprendere i rischi: i botti illegali possono provocare danni gravissimi a persone, animali e beni pubblici o privati. Questi prodotti sono fabbricati e venduti da persone senza scrupoli: veri criminali del settore.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.123 del 2015, l’Italia ha recepito le Direttive dell’Unione Europea, stabilendo criteri di sicurezza rigorosi, limiti bassi o bassissimi alla rumorosità dei fuochi e garantendo la libera circolazione dei prodotti legali all’interno dell’UE. I fuochi legali, sicuri e poco rumorosi, sono contraddistinti dal marchio “CE” e il loro commercio e utilizzo non possono essere limitati da normative locali o ordinanze comunali, come ribadito più volte dal Ministero dell’Interno e dalle Prefetture.
Il vero problema, sottolinea Nanna, resta la produzione e il commercio dei botti illegali, che danneggiano proprio gli operatori del settore che rispettano le norme europee e italiane. Questi professionisti vivono onestamente della loro arte, riconosciuta a livello mondiale, e sono orgogliosi della tradizione pirotecnica italiana, particolarmente apprezzata per i fuochi sparati durante le grandi ricorrenze.
Le Prefetture, insieme alle Forze dell’Ordine, effettuano controlli costanti presso fabbriche, depositi e negozi autorizzati, garantendo il rispetto della normativa e la corretta immissione nel mercato dei prodotti contrassegnati CE. Controlli a campione verificano la corrispondenza dei prodotti al marchio CE.
Individuare chi produce illegalmente è molto difficile, poiché spesso si tratta di persone improvvisate, senza alcuna licenza di Polizia, che fabbricano ordigni in grado di uccidere persone e animali e di distruggere beni della collettività. Le fabbriche autorizzate, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, devono sorgere in luoghi isolati, distanti almeno 100 metri da strade e abitazioni, garantendo la massima sicurezza. Il personale è formato, aggiornato e abilitato da una Commissione Tecnica presso la Prefettura.
“Il mio augurio – conclude Nanna – è che le persone acquistino solo prodotti legali, sicuri e non rumorosi, contraddistinti dal marchio CE, venduti esclusivamente presso rivendite autorizzate dalla Prefettura, come La Girandola di Capannoli, attiva dal 1990. Utilizzarli correttamente, seguendo le istruzioni sulle etichette, significa divertirsi in sicurezza, proteggendo se stessi, gli altri e gli animali”.
Un messaggio chiaro: Capodanno può essere festeggiato con spettacolo e tradizione, senza rischi per la sicurezza pubblica e senza alimentare il mercato clandestino dei botti illegali. La tradizione pirotecnica italiana resta così patrimonio di arte, creatività e sicurezza, da vivere responsabilmente e con orgoglio.





