Bientina, sedicenne soccorsa nella notte dopo un’eccessiva assunzione di alcolici: trattamento sul posto, nessun ricovero in ospedale.
Intervento dei soccorritori nella notte a Bientina per una ragazza di 16 anni che aveva assunto una quantità eccessiva di alcolici.
L’allarme è scattato intorno alle 1.16 di domenica 4 ottobre, quando i soccorritori sono intervenuti in via del Tiglio per prestare assistenza alla minorenne.
La sedicenne presentava le conseguenze di un’eccessiva assunzione di alcolici. I soccorritori, intervenuti con un’ambulanza, hanno effettuato le valutazioni e le cure necessarie direttamente sul posto.
Non è stato necessario il ricovero in ospedale: dopo il trattamento sul posto, dunque, non è stato disposto il trasferimento in pronto soccorso.
Dietro un intervento come quello avvenuto nella notte in Valdera c’è anche un fenomeno che riguarda sempre più da vicino il mondo degli adolescenti: il rapporto con l’alcol.
Bere in compagnia, durante una serata o una festa, può essere percepito dai ragazzi come parte del divertimento, ma quando le quantità aumentano e vengono assunte in poco tempo le conseguenze possono arrivare rapidamente.
A 16 anni il corpo è ancora in una fase di sviluppo e un consumo eccessivo può provocare malessere, perdita di controllo, vomito e alterazioni della coscienza, fino a rendere necessario l’intervento dei soccorritori.
E non sempre, soprattutto tra i più giovani, ci si rende conto di quanto si è bevuto o della velocità con cui l’alcol sta producendo i suoi effetti.
Quello che accade dopo può trasformare una normale serata tra amici in una situazione di emergenza. Per questo episodi come quello di via del Tiglio riportano l’attenzione sulla necessità di parlare di alcol con i ragazzi senza limitarsi al divieto, ma spiegando anche i rischi concreti e riconoscendo per tempo le situazioni che possono diventare pericolose.





