“Chi raccoglie semina civiltà”: al via a Bientina la nuova campagna per il decoro urbano e il rispetto degli spazi pubblici.
L’Amministrazione comunale promuove un’iniziativa di sensibilizzazione per ricordare l’importanza di raccogliere le deiezioni canine.
BIENTINA – Più pulizia, più rispetto, più civiltà. Con questi obiettivi l’Amministrazione comunale di Bientina lancia una nuova campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di cani, con l’intento di promuovere la cura dei beni comuni e il rispetto dello spazio pubblico.
La campagna si sviluppa attraverso grafiche chiare e messaggi immediati, pensati per parlare direttamente alla cittadinanza nei luoghi della vita quotidiana. Messaggi diversi, ma con un unico filo conduttore: ricordare che anche un gesto piccolo, come raccogliere ciò che il proprio cane lascia a terra, contribuisce concretamente a rendere il paese più pulito, curato e piacevole per tutti.
“Chi raccoglie semina civiltà” è uno dei messaggi della campagna: un invito a riflettere sul valore di una semplice abitudine che fa la differenza per la vivibilità del paese.
Marciapiedi, piazze, parchi e aree verdi sono spazi condivisi ogni giorno da categorie diverse di cittadini: famiglie con passeggini, persone con disabilità in sedia a rotelle, bambini e operatori dedicati alla manutenzione del verde.

“Raccogliere le deiezioni del proprio animale domestico non è solo un dovere – dichiara Desirè Niccoli, Assessora all’Ambiente del Comune di Bientina – ma un comportamento semplice e responsabile che rende più facile e piacevole la vita di tutti e i luoghi che viviamo ogni giorno. L’iniziativa punta principalmente a educare e far leva sul senso civico, attraverso un percorso di consapevolezza e collaborazione. Ringrazio di cuore l’Ufficio Ambiente del Comune di Bientina e la Polizia Locale di Bientina e Buti”.
Come extrema ratio, resta l’applicazione del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Bientina, che prevede l’obbligo di raccogliere le deiezioni dei propri cani dal suolo pubblico. L’inosservanza di tale norma comporta una sanzione amministrativa di 100 euro.





