Le parole di Mattia Cei, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Capannoli, e Giacomo Citi, consigliere comunale del Gruppo Misto–FdI.
Una gestione del benessere animale che resterebbe “solo sulla carta”, fatta di deleghe “svuotate di significato” e proposte sistematicamente bocciate. È questo il quadro delineato da Mattia Cei, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Capannoli, e Giacomo Citi, consigliere comunale del Gruppo Misto–FdI, a seguito dell’ennesimo “no” ricevuto in Consiglio Comunale.
L’ultima frizione nasce dal rigetto di una proposta “tanto semplice quanto necessaria“: l’installazione di una fontanella d’acqua negli sgambatoi comunali. “Un intervento dal costo contenuto e di puro buon senso,” spiegano Cei e Citi, “che la maggioranza ha deciso di bocciare senza reali motivazioni, ignorando le necessità dei cittadini e dei loro amici a quattro zampe.”
La polemica si sposta poi sulla gestione politica della materia. Recentemente, il consigliere di maggioranza incaricato della delega al Benessere animale avrebbe rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio. “L’attribuzione di una delega non è un atto simbolico, ma un impegno politico preciso,” attacca Giacomo Citi. “Vedere che chi ne era incaricato rinuncia, mentre ogni nostra proposta di miglioramento delle aree di sgambatura viene respinta, ci fa dubitare della reale volontà di questa Amministrazione di occuparsi del tema.”
Per questo motivo, Fratelli d’Italia ha depositato una nuova mozione ai sensi del Regolamento comunale per impegnare Sindaco e Giunta a:
-
Verificare la coerenza tra le deleghe assegnate e l’effettiva capacità di attuare interventi.
-
Presentare entro 60 giorni una relazione pubblica sulle attività svolte finora in tema di benessere animale.
-
Prevedere risorse specifiche nel bilancio comunale per interventi concreti e collaborazioni con le associazioni del settore.
Il coordinatore Mattia Cei lancia infine una sfida aperta alla Giunta Cecchini: “Non accettiamo l’ipocrisia di chi inserisce il benessere animale nelle linee di mandato per cercare consenso, per poi negare anche una fontanella d’acqua. Se la maggioranza non ha la volontà o la capacità di gestire questo tema, siamo pronti ad assumerci noi direttamente la delega. Il benessere animale non è uno slogan da campagna elettorale, è una responsabilità che richiede serietà e fatti.”





