In merito alla polemica sollevata dalla lista di opposizione “Adesso Calcinaia” sul caso Barghouti arriva la replica della lista di maggioranza “Uniti per Calcinaia” che sostiene l’attuale amministrazione.
“La decisione di conferire la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti rappresenta per la nostra amministrazione un atto politico consapevole che cerca di andare oltre una vicenda giudiziaria, complessa e controversa, e che si colloca nella tradizione di sostegno ai percorsi di pace e di autodeterminazione dei popoli.” dichiara il gruppo consiliare Uniti per Calcinaia.
Adesso Calcinaia: “Cittadinanza onoraria al palestinese Barghouti, sinistra sempre più ideologica”
“Numerosi osservatori internazionali e organizzazioni per i diritti umani – spiegano i rappresentanti della lista Uniti per Calcinaia – riconoscono in Barghouti una delle voci palestinesi più autorevoli, capace di raccogliere un consenso trasversale tra le diverse componenti della società palestinese. In ambito diplomatico, la sua figura è stata più volte indicata come una possibile futura leadership moderata e negoziale, potenzialmente in grado di contribuire a una soluzione politica del conflitto israelo-palestinese”.
“Con questo gesto simbolico, il nostro gruppo consiliare non pretende di risolvere un conflitto che dura da decenni, ma intende ribadire un principio per noi fondamentale: la pace si costruisce sostenendo quelle personalità che, pur vivendo condizioni estreme, hanno continuato a promuovere il dialogo, la rappresentanza democratica e la prospettiva dei due Stati. Ridurre la discussione alla sola dimensione giudiziaria significa ignorare il contesto storico e politico che ha reso Barghouti una figura centrale per una parte significativa del popolo palestinese”. prosegue il gruppo consiliare Uniti per Calcinaia.
“Questa scelta non è isolata. Molti consigli comunali e istituzioni europee hanno adottato posizioni analoghe, riconoscendo che ogni processo di pace richiede interlocutori credibili e radicati nelle rispettive comunità. Questo non equivale affatto a giustificare la violenza, ma piuttosto a prendere atto che la storia è costellata di percorsi di riconciliazione che hanno coinvolto figure complesse, talvolta detenute o perseguitate, che proprio per il loro ruolo sono diventate protagoniste dei negoziati. La cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti assume quindi il valore di un gesto politico che vuole riaffermare la necessità di una soluzione negoziata e il rifiuto dell’idea che il conflitto possa essere affrontato esclusivamente attraverso la forza.” continua dichiara il gruppo consiliare Uniti per Calcinaia.
“In un momento segnato da violenze persistenti, da una grave crisi umanitaria e da un progressivo indebolimento degli spazi diplomatici, riaffermare il valore del dialogo e della rappresentanza politica è un atto di responsabilità. Significa ricordare che la comunità internazionale ha il dovere di sostenere ogni spiraglio di negoziato e di coinvolgere ogni figura che possa contribuire a riaprire un percorso politico oggi quasi del tutto bloccato.” prosegue il gruppo consiliare Uniti per Calcinaia.
“Tenere alta l’attenzione su quanto accade in Palestina non è un esercizio retorico né un atto ideologico – come pateticamente asserito dall’opposizione consiliare – bensì una necessità morale e politica. Vuol dire continuare a perseguire una pace giusta e duratura come obiettivo condiviso, evitando il rischio di cedere all’assuefazione alla violenza o all’indifferenza”. conclude il gruppo consiliare Uniti per Calcinaia.
Fonte: Comunicato stampa Gruppo Consiliare Uniti per Calcinaia





