In merito allo sgombero delle bancarelle di Piazza Manin a Pisa, necessario per consentire l’avvio dei lavori finanziati attraverso il contributo economico del PNRR, Confesercenti Pisa interviene con un comunicato stampa per chiarire la propria posizione sulla vicenda, ribadendo l’importanza della concertazione istituzionale, della tutela degli operatori commerciali e dell’interesse generale della città.
Nel cominicato si riporta: “Confesercenti ha sempre messo al primo posto l’interesse della città e degli operatori commerciali, interessi che devono coincidere e mai scontrarsi. Per questo riteniamo positivo l’esito dell’ultima controversia su piazza Manin che alla fine, anche se con un percorso che sicuramente poteva essere migliore, ha portato ad un compromesso non essendoci alternative. Lasciamo ad altri la smania di protagonismo e confermiamo che per Confesercenti le concertazioni si intendono quelle che avvengano nei tavoli ufficiali e non nelle segrete stanze”.
Da parte di Confesercenti Pisa, con il suo responsabile Daniele Benvenuti e con il coordinatore Anva Gabriele Lo Cicero, il commento sulla vicenda delle bancarelle di piazza Manin. “
Alla riunione del 5 dicembre eravamo presenti – spiegano i dirigenti dell’associazione – e apprezzammo l’impegno dell’assessore Paolo Pesciatini a spendersi in prima persona per porre rimedio ad alcune, a nostro avviso, storture nel progetto di ricollocazione dei banchi a cominciare dalle condizioni contrattuali.
Va detto che da quel giorno il dialogo non ha più coinvolto la associazioni in maniera ufficiale, lasciando quindi gli operatori da soli nel confronto con il Comune. Sarebbe stato a nostro avviso preferibile un ulteriore passaggio concertativo ufficiale che, forse, avrebbe evitato gli atti legali degli ultimi giorni. Ricordando che la concertazione non è una concessione di qualcuno ma un passaggio previsto dalle norme”.
Per Confesercenti Pisa “adesso è fondamentale che gli accordi con gli operatori siano ratificati in maniera ufficiale, soprattutto per quanto riguarda la parte contrattuale. E che si lavori in tutti i modi affinché tra le postazioni del nuovo mercato non vi siano operatori di serie A ed altri di B o addirittura di C”.
La conclusione di Benvenuti e Lo Cicero. “Il riassetto di piazza Manin come annunciato dal sindaco Conti crediamo che debba passare per una modifica del Piano del commercio che prevedeva una planimetria diversa da quella che è poi emersa da gli ultimi interventi. Attendiamo quindi una nuova concertazione ufficiale per capire se occorre mettere mano a quel documento”.





