Assemblea AVIS provinciale di Pisa: focus su aumento delle donazioni di plasma, prevenzione e coinvolgimento di nuovi donatori.
Si terrà sabato 14 marzo alle ore 15.30 nella Sala Comunale Orsini a Calcinaia l’assemblea annuale (giunta alla 39ᵃ edizione) dell’AVIS provinciale di Pisa, un appuntamento importante per fare il punto sull’attività dell’associazione e sulle prospettive della donazione di sangue e plasma nel territorio.
A spiegare il significato dell’incontro a VTrend è Luciano Franchi, responsabile AVIS, che sottolinea come l’assemblea rappresenti «un momento di sintesi e di confronto con tutti gli stakeholder con cui collaboriamo durante l’anno». L’incontro servirà infatti per analizzare criticità e prospettive del sistema trasfusionale, non solo nella provincia di Pisa ma più in generale in Toscana.
«Il nostro obiettivo – spiega Franchi – è far sì che il servizio trasfusionale colga tutte le opportunità per aumentare le donazioni, in particolare quelle di plasma. È ciò che ci chiedono i medici: il sistema sanitario italiano ha soprattutto bisogno di raccolta di plasma».
Per questo AVIS si è posta due obiettivi principali. Il primo è di tipo quantitativo, cioè incrementare il numero delle donazioni di plasma. Il secondo è qualitativo e riguarda la continuità: garantire un afflusso costante di donatori durante tutto l’anno, 365 giorni, evitando oscillazioni dovute alle ferie o ad altri periodi dell’anno in cui le donazioni tendono a diminuire.

«Vogliamo essere ancora più capaci di convincere le persone a diventare donatori – aggiunge Franchi – non solo volontari, anonimi e gratuiti, ma anche periodici di sangue e plasma. Questo è fondamentale per garantire a chiunque sia ricoverato nei nostri ospedali le cure di cui ha diritto». Molte terapie, infatti, dipendono direttamente dalla disponibilità di sangue e plasma raccolti in precedenza e messi a disposizione dei medici.
Un aspetto importante riguarda anche chi può diventare donatore. «Si può iniziare a donare tra i 18 e i 60 anni – spiega Franchi – poi si può continuare fino a 65 anni per il plasma e fino a 70 anni per il sangue, purché si abbia iniziato prima dei 60 anni». I requisiti sono semplici: pesare più di 50 chilogrammi e avere uno stato di salute normale.
La donazione, inoltre, rappresenta anche un’occasione di prevenzione. «La donazione periodica del sangue – sottolinea il responsabile AVIS – è un importante strumento di medicina preventiva, perché consente controlli regolari dello stato di salute del donatore. È una garanzia per chi riceve il sangue, ma anche una tutela per chi lo dona».
Guardando ai risultati, il 2025 è stato un anno positivo per l’AVIS provinciale di Pisa, con un aumento delle donazioni. Tuttavia non mancano le sfide. «Il momento non è facile – conclude Franchi – perché l’andamento demografico non è favorevole. Ci sono meno nati e quindi meno nuovi donatori potenziali. Il numero dei settantenni che escono dalla donazione è maggiore rispetto ai nuovi diciottenni. Per questo dobbiamo essere sempre più efficaci nell’informare e coinvolgere le persone, soprattutto i giovani».
L’assemblea di sabato pomeriggio rappresenterà quindi un momento di confronto e di programmazione per continuare a rafforzare la cultura della donazione e garantire al sistema sanitario le risorse indispensabili per curare i pazienti.





