Il sindacato annuncia un esposto in Procura sulla situazione della struttura: «Un infermiere ogni 7/8 pazienti, quando le linee guida prevederebbero un rapporto di uno ogni 4»
VOLTERRA. È una presa di posizione dura quella di Daniele Carbocci, segretario territoriale Nursind Pisa, sulla situazione di Auxilium Vitae. Il sindacato interviene dopo il comunicato della struttura relativo all’arrivo di nuovi letti e alla prospettiva di una conversione di alcuni posti letto ordinari a bassa intensità assistenziale in posti letto ad alta intensità.
«Leggiamo con un certo stupore il comunicato di Auxilium Vitae riguardo l’arrivo di nuovi letti», scrive Carbocci, contestando in particolare l’idea che l’intervento possa essere considerato una misura a sostegno del personale.
Secondo il segretario territoriale Nursind, infatti, «nella situazione in cui versa la struttura dire che è per venire incontro al personale è praticamente una presa in giro».
Tra le questioni sollevate dal sindacato c’è anche quella relativa alle caratteristiche dei nuovi letti. Carbocci sostiene che «questi nuovi letti non passano dalle porte delle camere» e collega la questione anche alla formazione del personale.
«Al personale della struttura non sono mai stati fatti fare i corsi sulla sicurezza e antincendio», afferma il segretario territoriale, secondo cui questi elementi determinerebbero «un mix micidiale».
Ma per Nursind il punto principale riguarda soprattutto l’annunciata riorganizzazione dei posti letto.
Carbocci definisce «incredibile» l’annuncio secondo cui, anche grazie all’arrivo dei nuovi letti, ci sarà a breve la conversione di posti letto ordinari a bassa intensità assistenziale in posti letto ad alta intensità.
La contestazione del sindacato riguarda in particolare il numero di operatori attualmente presenti nella struttura.
«Dall’analisi che abbiamo fatto e che è alla base dell’esposto che la settimana prossima Nursind invierà in Procura della Repubblica – afferma Carbocci – emerge chiaramente che il rapporto infermieri-pazienti in ognuno dei reparti che compongono Auxilium, e in particolare in quelli che ospitano i pazienti più gravi e quindi ad alta intensità assistenziale, è già oggi di 1 infermiere per 7/8 pazienti quando le linee guida prevederebbero un infermiere ogni 4 pazienti».
Secondo il sindacato, le criticità sarebbero ancora più evidenti durante i turni notturni, anche per la presenza degli operatori socio-sanitari.
«Nei turni di notte la situazione si fa ancora più grave considerato anche la quasi totale assenza di OSS che inverosimilmente passa da 20 del mattino a 3 in tutta la struttura», sostiene Carbocci.
Nursind sottolinea inoltre che, secondo quanto riferito dal segretario territoriale, nel periodo considerato non ci sarebbero state nuove assunzioni. A questo si aggiungerebbe la possibile uscita, nel prossimo mese, di altri infermieri che avrebbero vinto un concorso nel settore pubblico.
La questione, dunque, potrebbe ora arrivare sul tavolo della Procura della Repubblica. Nursind annuncia infatti la presentazione dell’esposto la prossima settimana, mettendo al centro le condizioni di lavoro e gli aspetti legati alla sicurezza che il sindacato afferma di segnalare da circa due mesi.
«È una dichiarazione che ha dell’incredibile», afferma Carbocci riferendosi alla prospettiva di aumentare i posti ad alta intensità assistenziale in assenza, secondo il sindacato, di un adeguato incremento del personale.
Il segretario territoriale critica infine anche la gestione della situazione da parte della direzione di Auxilium Vitae e della Azienda USL Toscana nord ovest, accusandole di mostrare «indifferenza» rispetto alle segnalazioni sulla sicurezza avanzate da Nursind.
Le affermazioni riportate sono quelle contenute nel comunicato del sindacato. L’esposto annunciato da Nursind dovrà ora essere presentato e valutato dagli organi competenti; le contestazioni relative agli organici, ai rapporti infermieri-pazienti, alla formazione e alle condizioni di sicurezza richiedono quindi gli opportuni accertamenti.





