Il censimento del Mit aggiorna l’elenco dei dispositivi: multe nulle se l’autovelox non risulta registrato.
Sono 19 gli autovelox presenti in provincia di Pisa, di cui 12 mobili e 7 fissi, con la maggior parte installati lungo la superstrada Fi-Pi-Li. A rivelarlo è il censimento dei sistemi di rilevazione della velocità imposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), che ha aggiornato la mappa dei dispositivi presenti sul territorio provinciale e cittadino.
Il termine per la comunicazione dei dati da parte di Comuni e Provincia è scaduto lo scorso 28 novembre. Tutti gli autovelox non inseriti entro tale data non possono più essere utilizzati e le relative multe potrebbero essere annullate. L’elenco pubblicato dal Mit, sebbene non definitivo, aumenta la trasparenza e facilita eventuali ricorsi, in particolare in attesa di chiarimenti sulla questione delle omologazioni: multe rilevate da apparecchi non censiti o non omologati sono infatti potenzialmente impugnabili.
Perché il censimento
Il censimento degli autovelox in Toscana e in tutta Italia nasce da una sentenza della Corte Costituzionale del 2024, secondo cui non sono valide le sanzioni rilevate da dispositivi solo approvati ma non omologati. In base a questa decisione, Comuni, prefetture e forze dell’ordine hanno dovuto comunicare informazioni dettagliate su ogni apparecchio, tra cui chilometraggio, direzione di marcia, dati di approvazione o omologazione, matricola, marca, modello e versione del software.
Dove si trovano gli autovelox in provincia di Pisa
Gli autovelox fissi sulla Fi-Pi-Li sono collocati nei seguenti punti:
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Cascina, km 61,350 in direzione Pisa-Firenze
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Crespina, km 63,450 in direzione Livorno-Firenze
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Montopoli, km 45 direzione Pisa-Firenze e km 41,1 in direzione Firenze-Pisa
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San Miniato, km 32,150 in direzione Pisa-Firenze
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Pisa, km 72,850 in direzione Firenze-Pisa
Altri strumenti fissi sono in dotazione alla polizia locale Unione Valdera, mentre le forze dell’ordine locali gestiscono autovelox mobili: quattro per l’Unione Valdera, due per le polizie locali di Cascina e Vicopisano, e uno ciascuno per San Miniato, Santa Maria a Monte e Vecchiano.
Validità delle multe
Gli apparecchi rimasti fuori dall’archivio devono essere immediatamente spenti: se continuano a rilevare infrazioni, le sanzioni sono nulle. L’elenco ufficiale è consultabile liberamente sul sito del Mit: https://velox.mit.gov.it/dispositivi.
Secondo i dati preliminari dell’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale (Asaps), i dispositivi censiti in Italia sono 3.625, tra fissi, mobili e in movimento, di cui 3.038 gestiti da polizie locali, provinciali e città metropolitane.
Per verificare una multa, il primo passo è controllare che il dispositivo che ha rilevato l’infrazione sia presente nell’elenco del Mit. Se non risulta registrato, la sanzione è impugnabile. Rimane aperta la questione dell’omologazione: ad aprile 2024 la Corte di Cassazione ha stabilito che la multa è valida solo se l’autovelox è omologato, e non semplicemente approvato. Il Mit ritiene che la differenza sia formale e ha invitato i prefetti a respingere ricorsi basati su questo punto, ma molti avvocati consigliano comunque di procedere con l’impugnazione, considerando l’autorità vincolante della sentenza della Cassazione.
CN





