Auto ferma al buio, poi la scoperta: un 32enne precipitato dal ponte viene salvato nella notte dagli agenti della Polizia di Stato.
Era da poco passata l’una di notte quando, nei giorni scorsi, lungo l’autostrada Siena–Firenze, una pattuglia della Polizia di Stato ha notato un’auto ferma al buio, con i fari spenti. Un dettaglio che non è sfuggito all’attenzione degli agenti Giovanni e Raffaele, in servizio di controllo sulla tratta.
Avvicinandosi al veicolo, i poliziotti si sono trovati davanti a un uomo visibilmente agitato, quasi senza fiato. Con voce spezzata ha indicato il vuoto oltre il guardrail: «Aiuto, il mio amico è caduto giù dal ponte». Per un istante, il tempo sembrava essersi fermato.
Poi, nel silenzio della notte, un suono flebile ha rotto l’oscurità . Un filo di voce proveniente dalla scarpata: «Sono qui… aiutatemi…». Con le torce accese, gli agenti hanno illuminato l’area sottostante e, tra la vegetazione, hanno individuato un uomo di 32 anni, ferito ma cosciente, precipitato per circa sette metri.
Non c’era tempo da perdere. Uno dei due agenti ha scavalcato la barriera di protezione, raggiungendo il ferito. È rimasto accanto a lui, parlandogli con calma, cercando di trasformare il panico in respiro e di mantenerlo vigile in attesa dei soccorsi.
Pochi minuti dopo sono arrivati i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, che hanno operato in sicurezza per recuperare l’uomo e trasportarlo in ospedale.
Un intervento rapido e coordinato che ha evitato conseguenze ben più gravi e che testimonia, ancora una volta, come l’attenzione e la prontezza degli operatori in divisa possano fare la differenza tra la vita e la tragedia.





