Antenna a Treggiaia: rinviata al 5 marzo la decisione del TAR sul ricorso. Intanto è in arrivo l’autorizzazione per il nuovo sito alternativo.
Slitta al 5 marzo la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana sul ricorso relativo alla realizzazione di una nuova antenna per la telefonia mobile a Treggiaia. Il rinvio è stato chiesto da Inwit, la società incaricata di seguire l’iter dell’infrastruttura, mentre prosegue parallelamente il percorso amministrativo per l’autorizzazione del sito alternativo.
Il ricorso è stato presentato da Trc Toscana Radio Comunicazioni, azienda con sede a Santa Maria a Monte, che contesta la procedura adottata dall’Unione Valdera e dagli uffici comunali. La società ritiene che prima di concedere nuove autorizzazioni si sarebbe dovuto tenere conto della presenza di un’antenna già attiva nella zona dal 2020, richiamando le indicazioni del Piano Italia 5G.
Nel frattempo l’iter per la nuova collocazione dell’antenna è alle battute finali. È in fase di rilascio l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto che inizialmente era previsto davanti al Santuario della Madonna di Ripaia.
La documentazione necessaria è stata trasmessa agli uffici competenti e i pareri richiesti risultano favorevoli. I via libera ufficiale è atteso nei prossimi giorni.
La nuova collocazione sarà sempre in località Treggiaia, in una zona collinare nei pressi del Santuario della Madonna di Ripaia, poco dopo l’abitato scendendo dal paese, sulla destra. L’area è stata individuata come idonea sotto il profilo tecnico e ambientale.
Sono state effettuate verifiche relative all’accessibilità del sito e ai collegamenti alla rete elettrica e alla fibra, alla copertura del segnale e alla compatibilità idrogeologica. Gli enti coinvolti, tra cui ARPAT e il Comune per gli aspetti tecnici e ambientali, hanno espresso parere favorevole.
La scelta del sito alternativo è maturata dopo le proteste dei residenti, contrari all’installazione dell’antenna davanti al santuario e in un’area panoramica considerata sensibile dal punto di vista paesaggistico.
Con lo spostamento dell’impianto viene meno la necessità di installare la struttura davanti al Santuario della Madonna di Ripaia, che quindi non sarà interessato dall’intervento.
Il nuovo rilascio dell’autorizzazione non è interessato dall’udienza del TAR. Il procedimento davanti ai giudici amministrativi riguarda esclusivamente l’autorizzazione già concessa per il sito di Ripaia, attualmente in stand-by.
La decisione attesa il 5 marzo, quindi, inciderà solo su quell’atto amministrativo, mentre il nuovo percorso autorizzativo per l’area alternativa segue un iter distinto e autonomo.
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