Il fatto richiama l’attenzione sulla sicurezza negli istituti penitenziari e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
Mercoledì 4 marzo si è verificato un episodio di violenza all’interno del carcere Don Bosco di Pisa, dove un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto durante il servizio nel reparto penale.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato Uil Fp e come riporta la stampa locale, il recluso si è infuriato perché convinto di non aver ricevuto un farmaco richiesto all’area sanitaria dell’istituto. Tornato in sezione in forte agitazione, ha prima danneggiato il monitor presente nel box degli agenti e poi ha colpito con un pugno alla mandibola l’operatore di turno. L’agente è stato subito soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Cisanello, dove i medici gli hanno assegnato tre giorni di prognosi.
Il segretario generale territoriale della Uil Fp, Ernesto Vitiello, ha espresso piena solidarietà all’agente ferito, sottolineando come episodi simili siano purtroppo frequenti e rappresentino un segnale di un clima di crescente tensione all’interno degli istituti penitenziari. Il sindacato evidenzia che sovraffollamento, carenza di personale e tensioni interne aumentano quotidianamente i rischi per chi lavora nelle carceri.
La Uil Fp ha chiesto interventi urgenti da parte dell’Amministrazione Penitenziaria e delle autorità politiche, tra cui il rafforzamento degli organici, l’aumento delle dotazioni di sicurezza e misure concrete per tutelare chi opera quotidianamente in prima linea. Questo episodio infatti non è isolato, e quindi sintomo di un problema molto più grande.
Il fatto pertanto richiama l’attenzione sulla sicurezza negli istituti penitenziari e sulle condizioni di lavoro degli operatori, con la Uil Fp che ribadisce la necessità di azioni immediate per garantire protezione e tutela al personale.
CN





