Oggi i funerali nella Collegiata di San Lorenzo Martire per il rappresentante e allenatore che ha lasciato un segno indelebile nella comunità.
Il mondo conciario di Santa Croce sull’Arno piange la scomparsa di Alberto Banti, noto rappresentante di pellame grezzo, morto nella notte tra sabato 6 e domenica 7 dicembre all’età di 64 anni a causa di un malore.
Come si apprende dalla Stampa Locale e dai tanti messaggi scritti sui social, Banti era conosciutissimo nel settore conciario, dove ha operato per anni come rappresentante della sua azienda, Banti Rappresentanze Pellami, rifornendo le principali concerie italiane e internazionali. Appartenente a una famiglia storica del distretto del Cuoio, ha saputo coniugare la passione per il lavoro con quella per lo sport, in particolare il calcio e il tennis, praticato al Circolo di Santa Croce.
Non solo imprenditore, Alberto Banti ha lasciato un segno indelebile anche come allenatore della Cuoiopelli. Durante il periodo successivo alla separazione della società dal Cappiano, ha guidato la squadra alla vittoria del campionato di Prima categoria nel 2010, portandola all’approdo in Promozione. Un risultato memorabile che ha reso il suo nome noto anche fuori dal settore conciario.
Oltre al calcio, Banti era un volto noto della comunità santacrocese. Amava il suo paese, qui aveva costruito la sua famiglia con la moglie Daniela e il figlio Mauro, e coltivava amicizie nate fin dall’infanzia. Faceva parte del gruppo “Greggi nella rete” e, con il suo entusiasmo e la sua simpatia, era sempre presente nelle attività sociali e sportive della città.
I funerali si sono tenuti oggi, martedì 9 dicembre alle 14, nella Collegiata della parrocchia di San Lorenzo Martire, dopo che la salma era stata esposta nella giornata di lunedì 8 dicembre.
Il sindaco di Santa Croce sull’Arno, Roberto Giannoni, lo ha ricordato con un commosso post sulla sua pagina Facebook: «Ciao Alberto, è veramente troppo presto per salutarti. Santa Croce non sarà la stessa senza di te, nelle “pelli”, su “fossi”, nello sport, nella ghenga dei greggi… perdiamo tanto, troppo presto!».
Banti lascia un vuoto profondo nella comunità, nel mondo del pallone e nel settore conciario, ma il suo ricordo resterà vivo attraverso le persone e le passioni che ha saputo coltivare con passione e generosità.
CN





