Lando Santini, storico enologo di Pontedera, si è spento a 99 anni. La sua vita tra vino, distilleria e passione per il basket.
Pontedera piange la scomparsa di Lando Santini, storico enologo e punto di riferimento per l’intera provincia di Pisa e per la Toscana, spentosi all’età di 99 anni. «Mio papà ha dedicato tutta la vita al lavoro», racconta la figlia Cristina Santini a VTrend. «Era una persona onesta, calma, positiva. Tutti lo ricordano con affetto per la sua cordialità e disponibilità».
Originario di una famiglia di distillatori, Santini iniziò la carriera nella distilleria di famiglia, famosa per la China Santini, un liquore molto conosciuto e apprezzato. Negli anni ’80, dopo la vendita della distilleria, proseguì la sua attività lavorativa insieme alla moglie Elena Frangioni, titolare di negozio di prodotti e consulenze per l’enologia, “Enologia Santini“, che gestirono fino al 2011.
«Mio papà si occupava della consulenza, mentre mia mamma gestiva le analisi dei vini», ricorda Cristina. «Aveva clienti da tutta la Toscana. Tutti lo stimavano per come riusciva a capire cosa mancasse al vino e come migliorarlo».
Santini era anche appassionato di basket. «Non ha mai giocato, ma seguiva molto lo sport e faceva parte del consiglio direttivo della Juve Basket Pontedera (prima sponsor Marly, azienda di abbigliamento da bambini, e poi Zetagas)», spiega Cristina. «Ha partecipato anche alla vita della Misericordia, sempre con impegno e dedizione».
Fino alla fine, Santini ha mantenuto lucidità e serenità. «L’ultima volta che l’ho salutato, domenica, era sera», conclude la figlia. «Se n’è andato serenamente nel sonno. Fino all’ultimo ha avuto la lucidità di una persona giovane».
Lando Santini lascia la figlia Cristina, il genero Andrea e il nipote Filippo. La sua vita e il suo lavoro rimangono un esempio per la comunità e per il mondo dell’enologia toscana.





