Palazzo Rosa a Ponsacco: Italia Viva difende le scelte del centrosinistra e critica la gestione attuale. La nota stampa.
Il complesso di via Rospicciano, noto come “Palazzo Rosa“, torna al centro del dibattito politico a Ponsacco. Italia Viva interviene per fare chiarezza sulla gestione dell’immobile, “spesso strumentalizzata in chiave elettorale”.
Secondo il partito, l’acquisto del fondo commerciale da parte dell’amministrazione Brogi non fu un gesto di facciata, ma un intervento necessario per la comunità. In un mercato privato dove ogni proprietario può vendere liberamente, il Comune scelse di intervenire per prevenire l’occupazione abusiva dello stabile e arrestare il degrado già presente. “Senza quell’operazione, oggi lo sgombero sarebbe stato praticamente impossibile” dichiarano da Italia Viva.
Palazzo Rosa, concluso lo sgombero definitivo
Italia Viva sottolinea la differenza tra “visione politica e semplici slogan”. Prima del 2022, spiegano i rappresentanti del partito, non esistevano strumenti legali per interventi mirati. Il centrosinistra, invece, avrebbe tracciato un percorso concreto: in un anno e mezzo furono ricollocate 180 persone secondo un piano studiato. L’attuale amministrazione di centrodestra, secondo Italia Viva, ha soltanto completato un percorso già avviato, mentre i “regi decreti evocati dal Sindaco” sarebbero rimasti solo teoria.
Il Palazzo Rosa pesa ancora sulle casse comunali? Partono i lavori e arrivano le polemiche
Critiche arrivano anche alla gestione attuale delle famiglie sgomberate: molte di queste, avverte Italia Viva, si sono riversate nel centro cittadino, “a causa della mancanza di strategie preventive da parte della nuova amministrazione”. Paradossale, secondo il partito, è l’accusa rivolta dagli attuali amministratori agli ex proprietari dei fondi del centro per aver venduto i propri immobili, “quando una gestione lungimirante avrebbe richiesto proprio un intervento anticipato”.
Il messaggio finale di Italia Viva è chiaro: “Governare è senso di responsabilità e capacità, non una serie di spot elettorali. La propaganda passa, ma i cittadini pagano il prezzo di una gestione assente. Se il centrosinistra non avesse gestito con competenza gli effetti della mala politica e la miopia dei costruttori, oggi la situazione sarebbe drammatica. La destra rincorre risultati già ottenuti, senza avere la stessa esperienza”.





