361 presepi, oltre 30 chilometri di itinerari e decine di borghi da esplorare. Un viaggio tra colline, vicoli e tradizioni: famiglie e comunità aprono le porte dei loro paesi per un’esperienza autentica, da vivere lentamente fino all’Epifania.
Casciana Terme Lari invita a vivere il periodo delle feste come un’esperienza da attraversare e non solo da osservare. Con 361 presepi censiti – ma il numero non è definitivo per la impossibilità di registrare tutto ciò che è stato fatto – il Comune conquista un “primato a livello regionale”, diventando nel territorio della Toscana diffusa di tradizioni e cultura , il luogo con il maggior numero di natività visitabili e con la via dei presepi più lunga della Toscana, un percorso di oltre 30 chilometri.
Tutti i presepi sono numerati e accompagnati da mappe dedicate, una per ogni borgo, pensate per guidare residenti e visitatori alla scoperta di un patrimonio diffuso. L’itinerario si snoda dai centri storici dei borghi principali fino alle frazioni più piccole, alternando spostamenti in auto a camminate suggestive tra vicoli, crinali collinari e paesaggi rurali.
Un percorso che unisce la tradizione del presepe alla scoperta del territorio: chiese con opere d’arte, luoghi identitari, botteghe tipiche e di prossimità, diventano parte integrante dell’esperienza, trasformando la visita in un viaggio lento e coinvolgente.
Casciana Terme, Collemontanino, Parlascio, Ceppato, Sant’Ermo, Casciana Alta, Usigliano di Lari, Gramugnana, Lari, Aiale, Boschi di Lari, Perignano con tutte le sue contrade, La Capannina, Ripoli e Cevoli sono i protagonisti di un racconto corale che attraversa l’intero territorio comunale.
«Un lavoro di squadra che da anni coinvolge associazioni, famiglie e istituzioni e permette di creare un’attrazione unica nel suo genere. I presepi sono realizzati spontaneamente dalle famiglie che li espongono davanti alla propria abitazione o in luoghi pubblici del paese: il Natale è sentito e fare il presepe è parte della nostra identità. Come Comune siamo tra i fondatori dell’associazione nazionale Città dei Presepi e fin dall’inizio facciamo parte di Terre di Presepi, perché crediamo nel valore del presepe come simbolo di tradizione, fede, arte, territorio e pace» – commentano Alessandra Dal Canto, assessore alla Cultura, e Fabrizio Marconi, assessore al Turismo e Associazionismo del Comune di Casciana Terme Lari.
Il coordinamento dell’iniziativa è stato curato dall’associazione La Cometa che ha lavorato per mesi all’organizzazione del progetto e che, come da tradizione, ha dato vita anche al presepe vivente, andato in scena lo scorso 14 dicembre a Casciana Terme , nel borgo di Pietraia.
Lungo la via dei presepi il viaggio si arricchisce di ulteriori tappe di grande interesse come a Usigliano di Lari dove da oltre dieci anni è attivo il Museo della Civiltà Contadina e del Presepe. Nelle cantine della storica fattoria Castelli si sviluppa un percorso permanente con oltre 40 diorami e presepi aperti, realizzati da Claudio Terreni, opere uniche nel loro genere.
«Una proposta completa e di grande valore che mette al centro la partecipazione, la creatività e il coinvolgimento dei cittadini di ogni età. Così si fa comunità e si costruisce un modello di turismo buono e sostenibile, particolarmente significativo nel periodo invernale» – sottolinea Fabrizio Mandorlini, coordinatore di Città dei Presepi.
I presepi sono visitabili fino all’Epifania, e molti resteranno allestiti anche nei giorni successivi, in ogni momento della giornata.
La via dei presepi di Casciana Terme Lari è un” cammino” che si percorre senza fretta, seguendo mappe, luci e vicoli, tra paesaggi collinari e piccoli borghi ricchi di identità, è una proposta di turismo lento e sostenibile, perfetta per chi cerca un tempo di festa fatto di incontri, bellezza e tempo ritrovato.





