Ponsacco, tensioni in Fratelli d’Italia arrivano in consiglio comunale: approvata la mozione contro il presidente Roberto Russo tra accuse e divisioni interne.
Le tensioni all’interno di Fratelli d’Italia a Ponsacco sono emerse apertamente durante l’ultima seduta del consiglio comunale.
Al centro del confronto una mozione firmata da Mario Di Candia, ex capogruppo di FdI, e Massimo Baldacci, anch’egli eletto con il partito prima di uscirne per fondare Destra Sociale.
Il documento chiedeva un richiamo formale nei confronti del presidente del consiglio comunale Roberto Russo, esponente di FdI, per alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa dopo la seduta del 10 settembre.
Da una questione nata in merito al cambio di posto di Di Candia in aula, il confronto si è trasformato in un più ampio scontro politico interno.
La mozione è stata approvata con quattro voti favorevoli, uno contrario e nove astensioni. Nel corso della discussione, diversi consiglieri di maggioranza e opposizione hanno evidenziato la natura interna alla vicenda, parlando di un regolamento di conti all’interno di Fratelli d’Italia.
Russo ha rivendicato la correttezza del proprio comportamento, spiegando di aver informato preventivamente i gruppi consiliari e difendendo poi le proprie scelte anche attraverso la stampa.
Dopo l’approvazione della mozione, spetterà ora allo stesso presidente valutare se lasciare l’incarico e rinunciare anche alle deleghe ricevute dal sindaco Gabriele Gasperini.
A margine della seduta sarebbe intervenuta anche l’assessore Chiara Calderani, a nome proprio e del collega Leonardo Mattolini, per esprimere rammarico per l’assenza dell’ex assessore Anna De Santi e ringraziarla per il lavoro svolto.
I due avrebbero precisato di non condividere la decisione del sindaco di revocarle le deleghe, pur senza entrare nel merito.
Ponsacco, revocate le deleghe all’assessore Anna De Santi
Sul caso è intervenuto anche il Pd, che ha chiesto di «ridare la parola ai cittadini» e di mettere fine a quello che ha definito un «triste teatrino della politica».
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“È finito nel peggior modo possibile, il regolamento di conti interno a Fratelli d’Italia andato in scena nell’ultimo Consiglio comunale.
È stata la discussione della mozione presentata dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Di Candia e dall’ex consigliere di maggioranza Baldacci, che ha innescato la prima miccia in seno alla coalizione del Sindaco Gasperini.
Una mozione del tutto sui generis, perché presentata per condannare l’operato di un consigliere del proprio partito, ovvero
Il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Russo.
Un vero e proprio atto di accusa nei confronti del Presidente Russo, a loro dire colpevole di:
- non trattare in maniera equa i consiglieri comunali, in particolare nella modalità di gestione del dibattito consiliare;
- aver assunto la regia politica nell’operazione di defenestrazione dell’ex capogruppo del suo partito Di Candia;
- essersi esposto mediaticamente, per condizionare a suo favore l’attività politica del suo partito;
- per essersi spinto in aggressioni verbali e condotte del tutto ingiustificate, nei confronti di alcuni consiglieri comunali.
Insomma, un corollario di accuse che addirittura è stato riconosciuto legittimo dal Consiglio Comunale.
Infatti la mozione alla fine è passata grazie al voto favorevole di alcuni consiglieri di maggioranza e l’astensione di tutti i consiglieri di opposizione.
Se pur legittime le critiche a Russo, la mozione era un mero regolamento di conti interno a FDI, da qui la decisione di astenerci.
E se non fosse sufficiente tutto questo per mandare in crisi la maggioranza, il peggio è accaduto alla fine, quando ha preso la parola Chiara Calderani.
L’Assessora, a nome anche del collega Mattolini, ha prima portato la massima vicinanza e solidarietà all’ex assessora Anna De Santi e poi ha dichiarato, sotto lo sguardo attonito di Gasperini, la sua contrarietà alla modalità con la quale il Sindaco l’ha licenziata.
Un finale che peggiore non si poteva immaginare per Gasperini e forse per la sua ormai ex maggioranza.
L’ultimo Consiglio Comunale certifica la crisi irreversibile dell’attuale amministrazione comunale.
Si ridia la parola ai cittadini e si metta fine a questo triste teatrino della politica“.





