Lasciare il posto nella grande distribuzione per inseguire un’idea di commercio più autentica, fatta di qualità, conoscenza dei prodotti e rapporto diretto con i clienti. È questa la scelta di Mirco Dell’Unto, titolare di Alimentari La Bottega, attività aperta da poco più di un mese nel centro storico di Peccioli.
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Dopo il diploma, Dell’Unto ha maturato diverse esperienze lavorative, tutte nel settore manuale: dal montaggio di mobili al lavoro in edilizia, passando per la catena di montaggio. L’ultima esperienza è stata in un famoso supermercato dove ha acquisito competenze commerciali e gastronomiche.
«È stata un’esperienza formativa – racconta – ma mi mancava la possibilità di spiegare alle persone cosa stavano acquistando. Nella grande distribuzione l’approccio con l’utenza è diverso, io invece voglio raccontarne la sua qualità, la provenienza e la lavorazione. Io volevo fare qualcosa di diverso».

Da qui la decisione di mettersi in proprio e aprire un’alimentari nella suo paese, Peccioli.
«Tengo soltanto prodotti di qualità e conosco personalmente la loro provenienza. Quando un cliente mi chiede informazioni, posso spiegargli da dove arriva quel prodotto, come viene realizzato e perché vale quello che costa. Per me questo è il vero valore aggiunto».

L’attività si trova in via Giacomo Matteotti 57, nel pieno centro storico di Peccioli. L’orario di apertura è dalle 8 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.30, con la possibilità di proseguire fino alle 22 o alle 22.30 in occasione di aperitivi o taglieri su prenotazione.

Pur essendo un’alimentari e non potendo effettuare preparazioni elaborate, La Bottega propone panini e taglieri. Tra le idee più originali c’è quella di dedicare ogni panino a una frazione del Comune di Peccioli.

«Ogni frazione ha il suo panino – spiega – Cedri, Libbiano, Legoli, Ghizzano, Montelopio, Fabbrica e tutte sono rappresentate da una ricetta diversa. È un modo per valorizzare il territorio e rendergli omaggio».
All’interno del negozio si possono trovare salumi prevalentemente toscani, pecorini locali, mozzarella prodotta sul territorio, pane dei fornai della zona e una selezione di vini del territorio e della Toscana.
A poco più di un mese dall’apertura, il bilancio è positivo.

«La clientela sta aumentando e questo significa che le persone iniziano a conoscermi e a fidarsi. È un percorso che richiede tempo, ma sono soddisfatto».

Sui prezzi, Dell’Unto è chiaro.
«Non possiamo competere con la grande distribuzione perché i prodotti sono diversi. La qualità ha un costo, ma cerco comunque di mantenere prezzi equilibrati e accessibili».

Infine, un messaggio rivolto ai consumatori e ai colleghi commercianti.
«Le piccole botteghe stanno scomparendo e sarebbe un peccato perderle. Offrono qualità, ma soprattutto un servizio fondamentale per chi vive nei centri storici, per gli anziani e per chi ha difficoltà negli spostamenti. Credo che tutti dovremmo sostenerle. Anche tra commercianti dovrebbe esserci maggiore collaborazione: la concorrenza esiste, ma il bene del paese viene prima di tutto».






