Investimento di oltre 408 mila euro, 19.600 metri cubi di sedimenti rimossi e una draga stanziale in darsena pisana operativa entro 48 ore dalla chiamata. Benetti: «Fatti e atti amministrativi, non annunci»
Port Authority di Pisa s.r.l. ha approvato il capitolato d’appalto per l’affidamento dei lavori di dragaggio di alcuni tratti del Canale dei Navicelli.
L’intervento prenderà avvio nel corso del 2026 e si concluderà entro il 2027, restituendo al canale i fondali necessari a garantire la piena operatività della via d’acqua che collega Pisa a Livorno e che rappresenta l’infrastruttura portante del distretto della nautica toscana.
L’importo complessivo dei lavori ammonta a 408.264,08 euro oltre IVA, di cui 26.861,68 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. La procedura è retta dal D.lgs. 36/2023 e il Responsabile Unico del Progetto è il Dott. Enrico Barsantini.
I numeri dell’intervento
- 19.600 metri cubi di sedimenti rimossi dai tratti indicati dalla Stazione appaltante e dalle darsene prospicienti il canale;
- profondità obiettivo di 3,00 metri lungo la fascia centrale del canale;
- draga presente stabilmente in uno spazio dedicato della darsena pisana, con intervento entro 48 ore dalla chiamata;
- esecuzione delle lavorazioni entro 18 mesi dalla stipula del contratto.
Le aree da dragare saranno individuate sulla base di indagini batimetriche. I sedimenti, previa identificazione del codice CER e verifica della classificazione come non pericolosi, saranno movimentati nell’ambito delle pertinenze idrauliche secondo quanto previsto dall’art. 185, comma 3, del D.lgs. 152/2006.
Il materiale verrà abbancato in apposite tasche ricavate nella fascia compresa tra il bordo canale e il ciglio interno della via alzaia e l’intervento si chiuderà con la riprofilatura della sponda e il capping con terreno vegetale, con particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature esistenti.
Il capitolato dedica un articolo specifico alla sicurezza dei cantieri e alla fruibilità delle vie alzaie, che dovrà essere garantita sia durante sia al di fuori degli orari di lavorazione, attraverso recinzioni ancorate al suolo, segnaletica stradale e dispositivi luminosi.
«Il dragaggio non è un intervento di manutenzione ordinaria fra i tanti: è la condizione che rende possibile tutto il resto», dichiara Mirko Benetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Port Authority di Pisa s.r.l.
«Un canale con fondali certi significa cantieri navali che possono varare e movimentare gli scafi senza vincoli, imprese che possono programmare gli investimenti e un distretto nautico che continua a competere.
Con la draga stanziale in darsena e l’obbligo di intervento entro 48 ore passiamo da una logica emergenziale a una logica di presidio permanente della via d’acqua.»
«Abbiamo costruito un capitolato rigoroso sul piano della sicurezza, della tracciabilità dei sedimenti e del divieto di subappalto», aggiunge Benetti. «Trasparenza e controllo delle lavorazioni sono per noi parte integrante della qualità dell’opera.»
«Da anni sul Canale dei Navicelli si annunciano opere risolutive, a partire dal ponte sullo Scolmatore, ripetutamente promesso e mai realizzato», prosegue il Presidente.
«Noi abbiamo scelto un’altra strada: meno conferenze stampa e più atti amministrativi. Delibere, capitolati, gare, cantieri. Passo dopo passo, con le risorse che abbiamo e senza aspettare che qualcun altro decida per noi.»
«Il canale non si migliora a colpi di annunci: si migliora con i fondali, con le banchine, con i tempi certi di intervento e con regole chiare per chi lavora», prosegue Benetti.
«Ogni metro cubo dragato è un pezzo di internazionalizzazione del distretto nautico pisano, perché sono i fondali a stabilire quali scafi possono nascere qui e raggiungere il mare, e quindi su quali mercati le nostre imprese possono competere. Continueremo a lavorare così: chi vorrà accompagnarci lo faccia con atti concreti, non con dichiarazioni.»
«Tutto questo è possibile grazie alla visione globale del Sindaco di Pisa, Michele Conti, che ha creduto nel Canale dei Navicelli come infrastruttura strategica della città e non come una partita locale da rinviare di anno in anno», conclude il Presidente.
«È il Comune, socio di riferimento, ad aver dato a questa società un mandato chiaro: mettere il canale nelle condizioni di parlare ai mercati internazionali. Noi lo stiamo eseguendo, passo dopo passo.»





