Nuova scossa di terremoto in provincia di Pisa: magnitudo tra 3 e 3.5 registrata alle 13:04 del 4 agosto 2026 dopo il sisma di magnitudo 4.3.
Una nuova scossa di terremoto è stata registrata nella tarda mattinata di oggi, martedì 4 agosto 2026, nella zona della provincia di Pisa.
Secondo le prime informazioni disponibili, il sisma è avvenuto alle 13:04 (ora italiana) con una magnitudo stimata tra 3.0 e 3.5.
La scossa arriva dopo il forte terremoto di magnitudo 4.3 registrato questa mattina alle 10:15, con epicentro a pochi chilometri da Pisa, che era stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse aree della Toscana settentrionale, tra le province di Pisa, Lucca e Massa Carrara.
Terremoto 4.3 in provincia di Pisa: scossa avvertita da molti cittadini in Valdera
Anche questo nuovo evento sismico è stato localizzato nella zona pisana. Al momento non risultano segnalazioni di danni o feriti.
Proseguono intanto le verifiche sul territorio da parte delle strutture competenti dopo la scossa principale della mattinata, che aveva provocato momenti di paura tra i cittadini, con centinaia di chiamate al numero unico per le emergenze 112 e molte persone scese in strada per precauzione.
Notizia in aggiornamento
Un terremoto di magnitudo ML 3.2 è avvenuto nella zona: 5 km SW Pisa (PI), il
- 04-08-2026 11:04:11 (UTC) 12 minuti, 43 secondi fa
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con coordinate geografiche (lat, lon) 43.6795, 10.3635 ad una profondità di 11 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.
La Regione Toscana ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione Civile a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.3, con epicentro a circa 7 chilometri a ovest di Pisa nel Parco regionale di San Rossore, avvertita in gran parte della Toscana settentrionale.
Convocata l’Unità di crisi regionale alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika con la Direzione difesa del suolo e Protezione civile, insieme alle Prefetture, le Province, i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile, per seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio.
“Abbiamo attivato immediatamente il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi per garantire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea il presidente Giani. “Siamo in costante contatto con i territori, con le Prefetture e con gli enti competenti per seguire l’evoluzione della situazione. Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato segnalazioni di danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche. Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione”.
“La forte scossa – aggiunge il sottosegretario Dika – è stata avvertita in un’ampia parte della Toscana e ha determinato centinaia di chiamate al Numero Unico di Emergenza 112, con molte persone che, a scopo precauzionale, sono uscite dalle proprie abitazioni. Sono in corso alcune evacuazioni precauzionali e le verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, in raccordo con Comuni, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi. Al momento non risultano segnalazioni di feriti né di danni a edifici residenziali o strutture sanitarie, ma il sistema regionale continuerà a seguire l’evoluzione della situazione”.
I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) e i propri tecnici per l’esecuzione dei sopralluoghi e delle verifiche sugli edifici pubblici e privati maggiormente sensibili. Analoghe attività di monitoraggio sono in corso negli altri territori interessati dalla percezione della scossa.
Per quanto riguarda il sistema sanitario, sono state disposte verifiche precauzionali su alcune strutture ospedaliere dell’area pisana. Presso il presidio di Santa Chiara sono stati temporaneamente interdetti alcuni locali per consentire accertamenti tecnici, mentre ulteriori controlli sono in corso presso una struttura del presidio di Cisanello. Non sono stati segnalati danni alle persone né situazioni di rischio per pazienti e operatori sanitari.
Anche la rete ferroviaria è stata interessata dalle procedure di sicurezza previste dai protocolli nazionali. Rete Ferroviaria Italiana ha disposto temporanee limitazioni alla circolazione su tratti di 5 linee dell’area interessata (Pisa-Lucca, Pisa-Livorno, Pisa- Viareggio, Pisa-Pontedera e Lucca-Viareggio) al fine di consentire le necessarie verifiche tecniche sulle infrastrutture ferroviarie.
Le attività di controllo sono in corso e al momento sono stati attivati dei bus sostitutivi fini alla riapertura delle tratte.





