A settembre l’inaugurazione con un programma di iniziative culturali. Vicesindaco Bedini: «Restituiamo alla città un luogo di cultura e nuovi spazi per il Teatro Verdi»
Sono stati ultimati i lavori di riqualificazione dell’ex chiesa di San Marco in Calcesana, in via Garibaldi.
L’intervento, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA) “Pisa THIS”, ha consentito il recupero dell’edificio storico e la riqualificazione delle aree verdi esterne, per un investimento complessivo di oltre un milione di euro.
L’intervento ha interessato il recupero conservativo dell’immobile attraverso il rifacimento della copertura, il consolidamento delle strutture lignee, il restauro delle murature in pietra, la realizzazione dei nuovi impianti tecnologici, dei serramenti e delle finiture interne, oltre alla predisposizione dei locali di servizio.
Contestualmente sono state riqualificate le aree verdi esterne, con la rigenerazione del manto erboso, la messa a dimora di nuove alberature e la realizzazione di uno spazio attrezzato con sedute, tavoli e panche destinato alla sosta e allo studio all’aperto.
L’area è stata inoltre dotata di un percorso tattile plantare per favorire l’accessibilità anche alle persone con disabilità visiva.
«Con la conclusione dei lavori di riqualificazione restituiamo alla città un edificio di valore storico, recuperato e destinato a una nuova funzione pubblica – dichiara il vicesindaco con delega alla cultura e al patrimonio Filippo Bedini –. Come già annunciato nei mesi scorsi, l’ex chiesa di San Marco in Calcesana sarà affidata alla Fondazione Teatro Verdi di Pisa, ampliando così gli spazi a disposizione del teatro cittadino per attività culturali, formative e laboratoriali.
Questo intervento rappresenta un esempio concreto di valorizzazione del patrimonio comunale: un edificio che, dopo la sconsacrazione avvenuta nell’Ottocento, ha conosciuto nel tempo destinazioni d’uso che ne avevano compromesso il valore storico e culturale, torna oggi a essere un luogo aperto alla città.
La posizione centrale, a pochi passi dal Teatro Verdi, consentirà di creare un legame funzionale tra le due strutture, rafforzando la presenza delle attività culturali sul territorio e offrendo nuovi spazi di incontro, formazione e partecipazione.
L’inaugurazione prevista per il mese di settembre rappresenterà il momento in cui questo percorso di recupero si completerà con la restituzione dell’immobile alla comunità e l’avvio delle prime iniziative aperte al pubblico».
L’inaugurazione dell’ex chiesa di San Marco in Calcesana è prevista nel mese di settembre, con una data in corso di definizione. L’apertura della struttura sarà accompagnata da un programma di eventi e iniziative culturali, che sarà presentato nelle prossime settimane.
Come stabilito dalla Giunta comunale, l’immobile sarà concesso in comodato gratuito alla Fondazione Teatro Verdi di Pisa per lo svolgimento delle proprie attività.
Il recupero dell’ex chiesa di San Marco in Calcesana fa parte del progetto PINQuA “Pisa THIS”, finanziato con fondi del PNRR, che prevede interventi di riqualificazione urbana e di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso il recupero di edifici e spazi destinati a nuove funzioni di interesse collettivo.
Cenni storici. La prima attestazione documentaria del complesso di San Marco in Calcesana risale al 18 gennaio 1139. Le fonti storiche non concordano sulla data della consacrazione della chiesa, collocata tra il 1139 e il 1142. La chiesa rimase sotto il patronato delle monache di San Matteo fino al 1387, per poi passare a diverse famiglie pisane.
A partire dal 1508 l’edificio fu interessato da una campagna di restauri che portò al rifacimento della facciata e del campanile e alla realizzazione di un altare commissionato a Giovanni della Robbia, oggi conservato nella cappella Aulla del Camposanto Monumentale.
Gli interventi eseguiti nel XVI secolo definirono l’assetto architettonico dell’edificio rimasto sostanzialmente invariato fino al XVIII-XIX secolo.
Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento la chiesa fu più volte soppressa e riaperta al culto, fino alla definitiva sconsacrazione nel 1819.
Da quel momento l’edificio venne progressivamente adattato a funzioni diverse, ospitando nel tempo un magazzino, un’autofficina, attività commerciali e, dal 1877, una fonderia.
Gli interventi più recenti, realizzati nella seconda metà del Novecento, sono stati prevalentemente di consolidamento.





