32.9 C
Pisa
sabato 11 Luglio 2026
17:34
LIVE! In continuo aggiornamento

Monte Pisano Art Festival 2026: il territorio diventa palcoscenico, 7 comuni coinvolti

17:34

Dal 17 al 26 luglio 2026 torna il Monte Pisano Art Festival, la rassegna diffusa che trasforma borghi, ville, pievi, giardini e luoghi nascosti del territorio in scenari d’arte e cultura. Sette Comuni – Pisa, Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano, Buti e Capannori – uniti dal grande protagonista del festival: il Monte Pisano.

Concerti, opera, teatro, danza e incontri accompagneranno il pubblico in un viaggio tra paesaggio, storia e identità, con un programma internazionale diretto dal Maestro Andrea Gottfried. Una manifestazione che valorizza il territorio attraverso la cultura, creando un dialogo tra luoghi, comunità e linguaggi diversi.

La quinta edizione assume inoltre un significato speciale: dopo gli incendi che hanno colpito il Monte Pisano, il festival diventa un segno concreto di vicinanza e attenzione verso un patrimonio naturale prezioso e fragile, riaffermando la forza della bellezza e della condivisione.

Accanto agli spettacoli nasce il FuoriFestival, un calendario di esperienze tra sapori, tradizioni, natura e prodotti locali, per vivere il territorio in tutte le sue sfumature. Il Monte Pisano Art Festival si conferma così non solo una rassegna culturale, ma un progetto di comunità capace di raccontare un’identità comune e un territorio aperto, accogliente e da scoprire.

LE DICHIARAZIONI

Gianluca Bovoli, Presidente de La Strada dell’Olio Monti Pisani: “I territori oggi non competono più come singoli comuni, ma come destinazioni. Per questo il Monte Pisano Art Festival rappresenta molto più di un calendario di spettacoli: è uno degli strumenti con cui stiamo costruendo un’identità condivisa e un brand territoriale forte e riconoscibile.

Un territorio, infatti, non conquista le persone semplicemente attraverso ciò che mostra, ma attraverso ciò che riesce a far vivere. Sono le emozioni, i ricordi e le sensazioni che un luogo lascia dentro di noi a trasformare una visita in un’esperienza e un’esperienza nel desiderio di tornare.

La cultura ha una straordinaria capacità di generare tutto questo e il Monte Pisano Art Festival nasce proprio per mettere in scena l’anima più autentica del nostro territorio. Il nostro obiettivo è superare una visione frammentata del Monte Pisano, raccontato per troppo tempo come la somma di singoli comuni o di singole eccellenze.

Vogliamo invece affermare un’unica identità territoriale, nella quale paesaggio, arte, natura, borghi, olio, vino, tradizioni e ospitalità contribuiscano a costruire un racconto coerente e riconoscibile. Anche il Fuori Festival va in questa direzione, coinvolgendo aziende, associazioni e operatori locali in un grande progetto collettivo capace di far vivere il territorio ben oltre gli spettacoli.

Come Strada dell’Olio crediamo che il futuro del Monte Pisano passi dalla capacità di fare rete e di costruire valore insieme. Perché un brand territoriale non si costruisce con un semplice elenco di luoghi o attività, ma con esperienze autentiche. E quando un territorio riesce a trasformare una visita in un ricordo e un ricordo nel desiderio di tornare, allora ha iniziato davvero a costruire il proprio futuro”.

Andrea Gottfried, direttore artistico del MPAF: “Questa quinta edizione del Montepisano Art Festival guarda sempre più all’internazionale, sia negli artisti che portiamo sul territorio pisano sia nel pubblico a cui ci rivolgiamo, italiano e straniero.

La musica resta il cuore pulsante del programma, affiancata da lirica, danza contemporanea e teatro, in un dialogo tra linguaggi e culture diverse. Il festival si chiude in grande stile con l’evento finale che vede protagonista Shantel, artista di riferimento della scena elettronica europea, insieme al suo progetto Mentsh United: un finale che è anche un manifesto, un’Europa che si racconta attraverso la musica, colorata, aperta e unita”.

Stefano Del Corso, presidente Fondazione Pisa: “Siamo lieti di ospitare, ancora una volta, la conferenza stampa del Monte Pisano Art Festival, giunto alla sua quinta edizione. Fondazione Pisa sostiene con convinzione una rassegna che, fin dalla sua nascita, ha saputo crescere e consolidarsi come un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso un programma di eventi interessanti. Il Festival porta musica, teatro, danza e spettacolo dal vivo in luoghi suggestivi e coinvolge, in un percorso diffuso, i comuni del Monte Pisano, con l’obiettivo di promuovere il territorio in modo originale”.

 Cosimo Bracci Torsi, Presidente di Palazzo Blu: “Con grande piacere ospitiamo a Palazzo Blu l’evento di apertura del Festival edizione 2026, rassegna culturale che attraverso molteplici eventi, valorizza i Comuni da Pisa alla provincia contrassegnati dall’identità condivisa del Monte Pisano”.

Valter Tamburini, Presidente Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: Il nostro convinto sostegno al Monte Pisano Art Festival celebra un modello d’eccellenza di turismo culturale ed esperienziale, capace di unire idealmente sette amministrazioni comunali.

Questa quinta edizione assume un valore ancora più profondo: portare spettacoli di alto livello in ville, cortili e borghi significa non solo generare un indotto economico diffuso per le attività ricettive e la ristorazione, ma dare un segnale forte di rinascita e vicinanza a un territorio ferito dai recenti incendi. Trasformare il Monte Pisano in un palcoscenico a cielo aperto dimostra come la sinergia tra l’ente camerale, i comuni e il tessuto associativo possa valorizzare l’identità locale e l’agroalimentare di qualità. Continueremo a investire in queste progettualità integrate, convinti che la competitività del nostro sistema turistico passi dalla tutela del paesaggio e dalla promozione delle sue espressioni culturali più autentiche”.

Presenti alla conferenza stampa anche Marco Pasquini (funzionario Camera di Commercio Toscana Nord Ovest), Paolo Pesciatini (ass. Comune di Pisa), Fabiola Franchi (vicesindaca Comune di Vicopisano), Antonella Labruzzo (ass. Comune di Calci), Angela Pisano (ass. Comune di San Giuliano Terme), Federico Picardi (ass. Comune di Buti).

 

Tutto il programma è disponibile su www.montepisanoartfestival.it

 

L’INAUGURAZIONE E LE PRIME SERATE

Venerdì 17 luglio, ore 21.30, cortile di Palazzo Blu

ERICA MOU IN CONCERTO

Erica Mou è un’artista che conferisce alle parole una centralità irrinunciabile, sempre con un’eleganza profonda. La varietà di espressioni musicali va dal pop nordeuropeo al cantautorato con venature folk.

Ha ricevuto molti importanti riconoscimenti per la canzone d’autore, tra cui Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival Di Sanremo (2012) e il premio Nilla Pizzi (2022).

 

Sabato 18 luglio, ore 21.30, Bagni di Pisa (San Giuliano Terme)

PAESAGGIO ARGENTINO – Duo Scoppa

Paola Scoppa voce
Fernando Mazza chitarra
produzione 
Officine della Cultura

Emozioni di un viaggio in Argentina attraverso le danze tipiche, il racconto dei paesaggi e i ritmi caratteristici di un territorio fertile di cultura che rappresenta il secondo Stato più esteso dell’America Latina. Un viaggio in musica cui fanno da guida due interpreti autentici, con la leggerezza della voce sospesa sull’armonia delle corde, narrato grazie ad un’ampia e variegata selezione di brani popolari del folklore argentino.

Le note della chacarera, della zamba, del rasguido doble guideranno l’ascoltatore attraverso i paesaggi argentini: dalle vaste pianure della pampa ai profili della Cordigliera, seguendo il corso dei fiumi del Litoral fino al Río de la Plata, dove risuona l’anima del tango. Il programma include celebri brani del repertorio popolare argentino firmati da Ariel Ramírez, Carlos Gardel, César Isella e altri grandi protagonisti della musica argentina.

Domenica 19 luglio, Certosa di Pisa (Calci), ore 21.30

MEDEA

Libretto di François-Benoit Hoffmann
Testi di Carlo Zangarini
Musica di Luigi Cherubin

Una produzione FuoriOpera. Regia di Fabio Midolo ripresa da Massimo Marani, costumi, Chiara Spanò, atelier, Sartoria Bianchi.

A Corinto la figlia di Creonte, sovrano della città, sta terminando i preparativi per il suo matrimonio con Giasone. Questi ha ripudiato Medea, potente maga e sua vecchia consorte… Un personaggio e una storia dall’eterno fascino.

LE ALTRE DATE

Lunedì 20 luglio

CULTURE CONTRO LA PAURA

Piazza Divisione Acqui

Buti / 21:30

Martedì 21 luglio

OPEN

Spiaggia Marina di Vecchiano
Piazzale Montioni
Marina di Vecchiano / 21:30

Mercoledì 22 luglio

CAVALLERIA RUSTICANA

Villa Orsi
Via della Pieve, 186
Capannori / 21:30

Giovedì 23 luglio

DIEGO DE SILVA E IL TRIO MALINCONICO

Rocca del Brunelleschi
Via del Pretorio, 21
Vicopisano / 21:30

Venerdì 24 luglio

QUIVER

Certosa di Pisa
Via Roma, 79
Calci / 21:30

Sabato 25 luglio

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Villa del Lupo
Via San Giovanni Arena Metato, 59
San Giuliano Terme / 21:30

Domenica 26 luglio

MENTSH UNITED feat. SHANTEL

Frantoio Rio Grifone
Località il Palazzetto, 3/5
Vicopisano / 21:30

E POI C’E’IL FUORI FESTIVAL

Il FuoriFestival è un grande evento collettivo, che si svolge in concomitanza con il Monte Pisano Art Festival e dove tutti gli attori del territorio che aderiscono si mettono a disposizione dei visitatori per fargli vivere autentiche esperienze fatte di sapori, artigianato, natura e tradizioni. Cene e aperitivi, degustazioni di prodotti tipici, passeggiate tra olivi alla ricerca di tesori romanici, escursioni in bicicletta, acquisti in bottega, mostre e tanti altri eventi

Tutte le info

su www.montepisanoartfestival.it

 Il filo conduttore della 5ª edizione

Più che un tema unico dichiarato, la quinta edizione si tiene insieme attorno a un nucleo di tensioni ricorrenti che attraversano generi diversissimi — dal lirico al club sound, dal reading teatrale alla danza contemporanea. Tre fili si intrecciano nel cartellone 2026:

Identità e ricerca di sé

In “Open” Mattia Fabris racconta di essere rimasto folgorato dalla lettura del libro di Agassi al punto da volerlo portare in scena con un solo leggio e la chitarra di Massimo Betti: ciò che lo ha colpito non è la parabola sportiva, ma il conflitto di un campione che odia il proprio sport e che, proprio mentre diventa il numero uno al mondo, è costretto a chiedersi chi sia davvero — una domanda in cui, dice l’attore, chiunque può riconoscersi.

“Quiver” affronta la stessa tensione da un’angolazione del tutto diversa e più fisica: nasce infatti da una collaborazione naufragata tra la compagnia SPaCCa/Sanpapiè e un gruppo di giovani danzatori turchi, che permessi negati e frontiere chiuse hanno impedito di raggiungere l’Italia. La coreografa Lara Guidetti ha trasformato quel blocco burocratico in materia scenica: il corpo che trema perché non può più restare fermo diventa metafora di un’identità a cui viene negato l’attraversamento.

Medea porta la stessa domanda nel registro del mito: una donna straniera e ripudiata che rivendica, fino alle estreme conseguenze, il diritto a un’identità che le è stata tolta. Come contrappunto ironico, anche il Vincenzo Malinconico portato in scena da Diego De Silva — avvocato d’insuccesso, sempre a metà di qualcosa nella vita, protagonista della fortunata serie Rai con Massimiliano Gallo — pone la stessa domanda in chiave comica e minore: chi sono, se sono sempre a metà di qualcosa?

Passioni, destino e conflitto

Le due opere tragiche di FuoriOpera — Medea e Cavalleria Rusticana — condividono non solo il tema (amore tradito, vendetta, codice d’onore) ma anche la squadra artistica: la regia di Fabio Midolo, ripresa da Massimo Marani, e l’atelier Sartoria Bianchi per i costumi. È la stessa squadra, con lo stesso approccio a spazi non convenzionali che dal 2016 caratterizza la compagnia — nata proprio con la missione di portare l’opera fuori dai teatri tradizionali — a firmare anche Il barbiere di Siviglia, dove il medesimo codice di amori contrastati, travestimenti e figure di potere ingannate si rovescia in commedia: un allestimento fatto di scena multicolor e gag visive, pensato per coinvolgere il pubblico fino all’ultimo sorriso. Tre opere, un solo laboratorio drammaturgico che alterna il registro tragico e quello comico sullo stesso materiale umano.

Culture in dialogo, contro la paura

Qui il filo si fa più esplicito, e i due concerti che lo portano in scena hanno radici sorprendentemente vicine. L’Orchestra Multietnica di Arezzo è diretta da Enrico Fink, musicologo specializzato in musica ebraica tradizionale e, dal 2020, presidente della Comunità Ebraica di Firenze: l’OMA nasce nel 2007 come laboratorio permanente aperto a musicisti stranieri e di seconda generazione, e affianca ai concerti laboratori nelle scuole e con richiedenti asilo.

Mentsh United feat. Shantel, che chiude il festival, nasce invece da JEWLIF (Jüdisches Leben in Europa), associazione che promuove la conoscenza della vita ebraica contemporanea in Europa attraverso musica, cinema e altri linguaggi culturali, e include tra i tredici musicisti anche studenti della Jerusalem Academy of Music and Dance grazie a un accordo di cooperazione. Alla guida musicale c’è Stefan Hantel, in arte Shantel, che dai tempi del Bucovina Club Soundsystem trasforma temi di migrazione e diaspora balcanica, mediterranea e mediorientale in un suono da club: nel suo caso la posizione politica — un’Europa colorata, democratica e unita contro l’odio e l’antisemitismo — passa esplicitamente attraverso il corpo e la festa, non attraverso il comizio.

Sulla stessa linea, in chiave più intima, il duo italo-argentino di Paola Scoppa e Fernando Mazza (entrambi nati a Buenos Aires, entrambi trasferitisi in Italia nel 2016) fa del proprio stesso percorso migratorio la materia di “Paesaggio Argentino”, mentre Diego De Silva e il Trio Malinconico — firma napoletana pubblicata da Einaudi al fianco di due musicisti jazz — costruiscono da anni un dialogo tra parola scritta e improvvisazione strumentale come forma di incontro fra linguaggi lontani.

Il risultato è un’edizione che, pur restando fedele alla missione originaria del festival — la narrazione emozionale del territorio — la arricchisce con un sottotesto più esplicitamente civile: il Monte Pisano come luogo che accoglie e mette in relazione culture, storie e linguaggi distanti, spesso a partire dalle biografie stesse degli artisti che li portano in scena.

Ultime Notizie

Pisa, ufficiale l’arrivo di Marras a titolo definitivo: il comunicato del club

Con un comunicato attraverso i propri canali, il Pisa Sporting Club rende ufficiale l'acquisto dell'attaccante classe 2004 Tommaso Marras. Tommaso Marras è un nuovo giocatore...

Monte Pisano Art Festival 2026: il territorio diventa palcoscenico, 7 comuni coinvolti

Dal 17 al 26 luglio 2026 torna il Monte Pisano Art Festival, la rassegna diffusa che trasforma borghi, ville, pievi, giardini e luoghi nascosti...

Incendio Migliarino sotto controllo: le raccomandazioni dell’ Amministrazione Comunale

L’incendio divampato nella zona industriale di Migliarino risulta al momento sotto controllo. Secondo le verifiche effettuate dai Vigili del Fuoco, prosegue il monitoraggio dell’area...

Tuffo di 20 metri e violento impatto sugli scogli: 21enne soccorso e trasferito a Cisanello con Pegaso

Grave incidente nel pomeriggio, un giovane di 21 anni è rimasto ferito durante un tuffo in mare presso il porto turistico di Marciana Marina. L’episodio...

Caduta dalla moto a Montecchio di Calcinaia: 23enne in codice rosso a Cisanello

Incidente nel pomeriggio di ieri 10 luglio a Montecchio di Calcinaia: giovane motociclista di 23 anni trasportato in codice rosso a Cisanello Un grave incidente...

Comune di Capannoli: ecco il nuovo sito internet

Il nuovo sito istituzionale del Comune di Capannoli, realizzato secondo le linee guida AgID e finanziato dal PNRR, è una piattaforma moderna e intuitiva...

News più lette negli ultimi 7 giorni

Ospedale “Lotti”: si è spento a 49 anni Filippo Napoli, marito della dottoressa Liut, il cordoglio dei colleghi

Lutto a San Frediano a Settimo: è morto a 49 anni Filippo Napoli, titolare di “Pizza Pane e Companatico”. La direzione dell'Asl e quella del...

San Frediano in lutto: muore a 49 anni, comunità stretta nel dolore

Lutto a San Frediano a Settimo: è morto a 49 anni Filippo Napoli, titolare di "Pizza Pane e Companatico". Un'intera comunità è sotto shock per...

Addio a Loriano Panicucci, volto storico della Festa dell’Unità di Perignano

La comunità di Casciana Terme Lari saluta con dolore Loriano Panicucci, storico collaboratore della Festa dell’Unità di Perignano e presenza amata da generazioni di...

Nube di fumo nero in provincia di Pisa: incendio a Migliarino, cosa sta bruciando

Incendio a Migliarino, in provincia di Pisa: nube di fumo nero visibile. In corso verifiche su cosa stia bruciando. Un incendio è stato segnalato nella...

È morto Paolo Gabbrielli, amato fornaio e volontario: i funerali a Fornacette

È morto a 70 anni Paolo Gabbrielli, conosciuto come il “panaio” di Altopascio e per il suo impegno come volontario della Pubblica Assistenza. La...

Ponsacco, lo Studio Rubichi si rinnova: un nuovo logo, nuove tecnologie e una filosofia sempre più orientata al benessere della persona

PONSACCO. Nuova immagine, stessa missione: prendersi cura della persona. Studio Rubichi, tra innovazione, trattamenti personalizzati e benessere. Ci sono cambiamenti che riguardano soltanto l'estetica e...