Rock & Peace, successo da 3mila partecipanti: la musica che da Forcoli arriva fino al Burkina Faso e trasforma la solidarietà in azione concreta.
Il 20 giugno 2026 non è stata soltanto una serata di musica. È stato il punto di arrivo – e allo stesso tempo una nuova ripartenza – di un percorso che dal 2022 ha trasformato un evento locale in un progetto di solidarietà internazionale stabile, strutturato e profondamente radicato nel territorio.

Rock & Peace nasce infatti a Forcoli nel 2022, inizialmente con una prima edizione ospitata allo stadio del paese, per poi spostarsi nelle edizioni successive nella piazza principale, cuore simbolico della comunità.
Da subito, però, l’obiettivo non è stato soltanto organizzare un festival musicale, ma costruire un evento capace di generare impatto reale attraverso il volontariato e la partecipazione collettiva.
Nel corso degli anni, anche la destinazione dei fondi ha seguito un’evoluzione precisa, guidata dai bisogni umanitari e da esperienze personali che hanno segnato profondamente l’associazione.
La prima edizione è stata dedicata all’emergenza in Ucraina, con l’obiettivo di sostenere le prime necessità della popolazione colpita dal conflitto. Un gesto immediato, nato dalla volontà di rispondere a una crisi urgente.
Nel 2023, invece, il progetto si è spostato sul sostegno all’AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, a seguito anche di una vicenda personale che ha coinvolto da vicino alcuni membri del gruppo organizzatore. Il ricavato dell’evento è stato interamente devoluto all’associazione, rafforzando il legame tra il festival e la dimensione della solidarietà sanitaria e della ricerca.
Dal 2024, Rock & Peace ha scelto un progetto a lungo termine, quello di “adottare” un villaggio in Burkina Faso: Sapala. Da quel momento, la destinazione dei fondi non è più cambiata, diventando un impegno continuativo e strutturato nel tempo.
Il primo intervento realizzato nel villaggio di Sapala è stato la costruzione di un pozzo per l’accesso all’acqua potabile. Un’infrastruttura essenziale, in una comunità priva di servizi primari, che ha rappresentato un cambiamento immediato nella vita quotidiana di centinaia di persone.
Ma il progetto non si è fermato lì. Nel secondo anno è stato avviato un percorso di autonomia economica per circa 15 donne del villaggio, attraverso la creazione di attività di allevamento di suini. Gli animali sono stati acquistati grazie ai fondi raccolti e le donne sono state accompagnate in un percorso di formazione e avviamento al lavoro.
Un’iniziativa che ha generato un effetto a catena: il lavoro di queste donne ha contribuito a sostenere l’economia locale, creando nuove opportunità anche per altre famiglie e rafforzando la struttura sociale del villaggio.
Per il futuro, l’obiettivo del progetto era – ed è tuttora – quello di realizzare un orto sociale, capace di garantire ulteriore indipendenza alimentare ed economica, con la possibilità di integrare nuovi sistemi di irrigazione e, dove necessario, la costruzione di un ulteriore pozzo per sostenere le attività agricole.
L’edizione 2026 ha rappresentato uno dei momenti più partecipati di sempre. La serata ha registrato una presenza stimata di circa 3.000 persone, superando le edizioni precedenti e confermando la crescita costante dell’evento.
Sul palco si sono alternati Capsule Corp, Rock in Movie, Gemels e Double N, protagonisti di una serata intensa e coinvolgente.

Tra i momenti più spettacolari, un flash mob a sorpresa intorno alle 22:00 ha trasformato l’intero paese in un unico palcoscenico: le luci si sono spente e gli artisti hanno iniziato a esibirsi da diversi punti del centro abitato, per poi ritrovarsi sul palco principale in una performance che ha sorpreso e coinvolto il pubblico.
Rock & Peace O.d.V. ringrazia l’ASD SENSAZIONE DI MOVIMENTO – DANZA & FITNESS, per l’energia, la passione e lo spettacolo regalato con la propria esibizione, che ha arricchito la serata rendendola ancora più coinvolgente.
Accanto alla musica, grande successo anche per la parte food e per gli stand dedicati ai gadget dell’associazione, magliette e materiali informativi, che rappresentano non solo un contributo economico ma anche un modo per diffondere il progetto.

Un’intera area dell’evento è stata pensata e dedicata ai bambini, con spazi sicuri e attività ludiche che hanno permesso anche ai più piccoli di vivere la serata in un clima di festa.
Tra i momenti più sentiti della giornata, anche la parata delle moto, entrata nel paese intorno alle 19:30. Un’iniziativa organizzata, accolta con entusiasmo dai partecipanti e dagli organizzatori, che ha aggiunto energia e spettacolo alla serata.
I protagonisti della parata hanno poi espresso grande soddisfazione, raccontando di aver percepito un clima unico: quello di una festa diffusa, ordinata, serena, in cui tutto il paese sembrava vivere lo stesso momento.

Un elemento che, per i volontari, rappresenta uno degli aspetti più importanti: la capacità dell’evento di trasformare il territorio in uno spazio condiviso, sicuro e partecipato.
Dietro la riuscita dell’evento c’è un lavoro costante che dura dodici mesi. Rock & Peace è infatti un progetto interamente basato sul volontariato: fondamentale il contributo dell’Amministrazione comunale, del Movimento Shalom, delle associazioni del paese, dei tecnici, dei fornitori e di tutti i sostenitori economici che rendono possibile ogni edizione. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a chi ha partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento, contribuendo dietro le quinte alla sua riuscita.
Un ruolo importante nella crescita del progetto è quello dei testimonial, che ogni anno sostengono Rock & Peace attraverso video e messaggi di invito alla partecipazione. Tra loro figurano Carlo Conti, Giorgio Panariello, Marco Masini e Fabio Galante.
Il loro contributo è considerato fondamentale: attraverso la loro visibilità contribuiscono a raccontare il progetto e a ricordare che la partecipazione all’evento non è solo un’occasione di festa, ma anche un gesto concreto di solidarietà verso il villaggio adottato.
A chiusura dell’evento c’è stato il momento dedicato ai fuochi di artificio, che hanno aperto all’esibizione dei dj.

Rock & Peace oggi è molto più di un festival. È un’esperienza che unisce musica, volontariato e cooperazione internazionale, trasformando un piccolo centro pisano in un punto di connessione con il mondo.
Dal primo concerto allo stadio di Forcoli fino alle piazze gremite delle ultime edizioni, il percorso è stato chiaro: crescere senza perdere la propria identità, mantenendo al centro le persone e l’idea che la musica possa essere uno strumento reale di cambiamento.
Il 20 giugno 2026 si inserisce così in questa storia non come un punto di arrivo, ma come una nuova tappa. Una serata che ha confermato, ancora una volta, che quando una comunità si unisce, la solidarietà può diventare qualcosa di concreto, visibile e duraturo.





