A Roma la presentazione di “Energie Micropolitane” porta l’esperienza di Peccioli al centro del dibattito nazionale sulle città medie, tra innovazione, partecipazione e rigenerazione dei territori.
Roma – La Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani ha ospitato la presentazione di “Energie Micropolitane. Da Peccioli risonanze per l’Italia”, nell’ambito dell’incontro “Sguardi e politiche per l’Italia delle piccole e medie città”.
Un appuntamento che ha acceso i riflettori sul ruolo dei territori intermedi nello sviluppo futuro del Paese, portando l’esperienza di Peccioli al centro delle istituzioni nazionali.
Ad aprire i lavori è stata la giornalista e conduttrice Annalisa Chirico, seguita dall’intervento del senatore Pier Ferdinando Casini, che ha sottolineato l’importanza strategica delle città medie e delle aree interne come infrastrutture sociali e culturali fondamentali per l’Italia di domani.
Nel corso dell’incontro, Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, ha approfondito il ruolo dell’Italia “intermedia”, mentre Marco Marcatili e Massimiliano Colombi della Fondazione B.live, coautori del volume, hanno illustrato le dinamiche di trasformazione delle comunità locali raccontate nel libro.
Particolarmente significativo anche l’intervento di Silvia Brena, che ha posto l’accento sulle energie sociali come motore di coesione e innovazione nei territori, e quello di Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma 2016, che ha richiamato il tema della rigenerazione delle aree colpite da eventi calamitosi. A seguire, Roberto Pella ha evidenziato il valore delle reti territoriali e delle comunità locali come leva di sviluppo sostenibile.
A rappresentare l’esperienza concreta di Peccioli è stato il sindaco Renzo Macelloni, che ha raccontato un modello di crescita costruito nel tempo attraverso partecipazione civica, investimento culturale, innovazione e una visione condivisa del futuro. Un percorso che ha trasformato il borgo toscano in un laboratorio riconosciuto a livello nazionale.
Il volume “Energie Micropolitane” prosegue così il suo percorso di diffusione, portando l’esperienza maturata in un piccolo comune dentro il più ampio dibattito sulle politiche territoriali e sul futuro delle città italiane. Peccioli, ancora una volta, si conferma esempio di come anche le realtà di dimensione ridotta possano generare visioni e modelli capaci di incidere sul Paese.





