Poggini, il Comune propone il riconoscimento come Sito di interesse comunitario. Gasperini chiede il supporto al governatore Giani: «Impianti calati dall’alto, i Comuni non hanno potere di veto. Quell’oasi va tutelata per sempre»
PONSACCO – Il Comune di Ponsacco chiede il riconoscimento dell’oasi dei Poggini come Sito di interesse comunitario (SIC). La proposta, avanzata dal sindaco Gabriele Gasperini nel corso di un incontro con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani tenutosi martedì 10 marzo in occasione dell’inaugurazione della Casa di comunità, punta a garantire all’area una protezione strutturale e permanente a livello europeo, che vada oltre le singole vicende autorizzative e che nessuna normativa nazionale possa facilmente aggirare.
L’oasi, istituita nel 2004, ospita specie ornitologiche ed entomologiche rare e presenta caratteristiche naturalistiche di assoluto pregio.
La proposta nasce in risposta al progetto di impianto fotovoltaico di dimensioni industriali previsto nell’area dei Poggini. Il Comune di Ponsacco esprime piena contrarietà a interventi di questo tipo in aree agricole e naturalistiche di pregio, ribadendo che la transizione energetica non può avvenire attraverso opere che compromettono in modo irreversibile paesaggi, ecosistemi e attività agricole che costituiscono l’identità di un territorio.
L’Amministrazione chiederà quindi alla Regione Toscana di attivarsi per portare al riconoscimento dell’area come Sito di interesse comunitario.
«Il caso dei Poggini mette in luce un problema strutturale che riguarda tutti i Comuni italiani: di fronte a progetti di questo tipo, gli enti locali non hanno di fatto alcun potere decisionale. Le autorizzazioni seguono iter rispetto ai quali i Comuni non hanno diritto di veto. Si tratta di impianti industriali calati dall’alto, frutto di una normativa europea che punta alla decarbonizzazione senza tenere adeguatamente conto degli impatti sui singoli territori, sulla loro identità paesaggistica e sulle comunità che li abitano. Non è accettabile che decisioni di questa portata vengano sottratte al confronto con chi vive e amministra quei luoghi. Il progetto ricade formalmente nel territorio del Comune di Casciana Terme Lari, ma l’impianto sorge al confine diretto con Ponsacco e interessa un’area che consideriamo parte integrante dell’identità e del paesaggio del nostro territorio. Un confine amministrativo non cambia la realtà: quell’oasi è casa nostra quanto lo è di Casciana Terme Lari, e la sua tutela è una nostra responsabilità. Vogliamo che i Poggini siano tutelati in modo definitivo, non vicenda per vicenda» dichiara il sindaco Gasperini.





