La Vespa candidata a patrimonio immateriale dell’Unesco: tutelare i veicoli storici e collezionistici come simboli del design italiano.
La Vespa, icona della mobilità e del design italiano, potrebbe presto entrare a far parte del patrimonio immateriale dell’Unesco. Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato l’intenzione di sostenere con forza la candidatura, sottolineando l’importanza di tutelare un simbolo storico del Paese.
La candidatura rientra in un progetto più ampio sviluppato in collaborazione tra il Ministero dei Trasporti e il Ministero dell’Ambiente, che prevede l’introduzione di modalità agevolate di accesso alle aree a traffico limitato per tutti i veicoli storici e collezionistici, tra cui la Vespa e la Fiat 500.
La storia della Vespa inizia a Pontedera, in provincia di Pisa, nel 1946, quando l’ingegnere Corradino D’Ascanio, su incarico della Piaggio, progettò uno scooter economico, leggero e accessibile. L’obiettivo era creare un mezzo pratico per la popolazione italiana del dopoguerra, in cerca di mobilità semplice ed economica.
La Vespa, con il suo design inconfondibile e la carrozzeria completamente chiusa, divenne immediatamente un simbolo di libertà e innovazione tecnologica, trasformandosi rapidamente in icona di stile internazionale.
Negli anni, la Vespa non è rimasta solo un veicolo: è diventata parte integrante della cultura italiana, apparendo in film, pubblicità e fotografie che hanno raccontato la storia del Paese. La sua forma elegante e le linee pulite l’hanno resa un esempio di design italiano apprezzato in tutto il mondo, mentre la sua diffusione globale ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia come patria della creatività industriale.
Il governo punta a completare il provvedimento entro la prossima primavera, con l’obiettivo di valorizzare e proteggere le icone della mobilità italiana e garantire maggiore accessibilità alle aree soggette a limitazioni strutturali della circolazione.
Già nell’aprile 2024 la Regione Toscana aveva approvato una mozione in tal senso.
Va ricordato che, sin dal 2023, il Vespa Club d’Italia si è fatto promotore dell’iniziativa “Vespa Patrimonio Culturale Italiano”, che ha previsto una raccolta firme tramite l’apposito sito internet e la sua presentazione ai rispettivi Consigli Regionali in numerose regioni della Penisola.
La candidatura della Vespa rappresenta così un riconoscimento culturale e una testimonianza della rilevanza storica e internazionale di uno dei simboli più noti del design italiano.





