La gara inizia lentamente, con pochi spunti nei primi 20 minuti. L’Arezzo sblocca il match grazie a un episodio sfortunato per il Pontedera: il tiro di Renzi colpisce il palo e poi la schiena di Biagini, terminando in rete per un autogol del portiere granata. Dopo il vantaggio, gli amaranto prendono fiducia e alzano il ritmo, si rendono pericoloso con Tavernelli, il cui tiro viene deviato da Piana. Nel complesso, però, le occasioni rimangono poche e il Pontedera fatica a prendere in mano il gioco, con Venturi praticamente mai impegnato.
Nel secondo tempo l’Arezzo gestisce il vantaggio senza rischiare troppo, mentre il Pontedera non riesce a reagire. L’unica azione degna di nota dei granata nasce da una bella manovra: Cerretti serve Nabian, che di sponda trova Scaccabarozzi, il quale calcia di destro ma la conclusione termina fuori. Per il resto, i granata rimangono spenti e incapaci di creare pericoli.
Il verdetto del derby è amaro per il Pontedera, che conferma la sua ultima posizione in classifica: i granata restano fanalino di coda con 14 punti e, in questa situazione, giocherebbero i playout con il Livorno. Mentre la prima della classe, l’Arezzo, fa festa con i tifosi amaranto con la conferma del primato e il distacco dal Ravenna.
Le dichiarazioni post gara di Mister Simone Banchieri: “non possiamo essere contenti del risultato, perchĂ© la squadra ha fatto una buona partita contro una squadra molto forte, tra l’altro ben allenata, una squadra che ha un’identitĂ forte e che gioca bene a calcio.”
“Il mister Bucchi sta facendo un grande lavoro, però la nostra squadra ha giocato palla su palla, ha giocato una partita seria, ha giocato una partita da Pontedera, con coraggio, con il petto in fuori, sapendo anche soffrire in certi momenti. Siamo stati squadra anche nel soffrire, nel sacrificarci insieme, però con una grande identitĂ .”
“Poi abbiamo avuto l’occasione anche per pareggiarla e purtroppo la palla non è entrata. Loro sono stati piĂą bravi di noi, credo l’unica occasione, perchĂ© non ricordo una parata del nostro portiere, sono stati piĂą bravi di noi a capitalizzare quella palla lì. Dispiace per i nostri tifosi venuti in tanti, dispiace per il club che fa grandi sacrifici e che lavora in questa categoria in maniera seria da 14 anni e poi da 100 passa anni nel calcio, però io credo che questo sia il viatico per noi, sia un punto di partenza per arrivare alla salvezza che è la nostra vittoria del campionato.”
“Siamo andati a giocare a tre perchĂ© dobbiamo dare soliditĂ a questa squadra e a questo club. Non era possibile aver preso 35 gol in 19 partite, quindi bisognava dare questa soliditĂ che si è vista oggi dove abbiamo subito un gol ma sull’unico tiro in porta. Andare a giocare a tre è stata quella l’idea che ci ha caratterizzato”
“Sulle voci di mercato chiaramente in questo periodo tutte le societĂ hanno questo problema, il nostro direttore e il nostro club a mio avviso sta lavorando bene per rafforzare la squadra. Avete giĂ visto oggi che c’era in campo Luca Piana, è rientrato e questo credo sia una soddisfazione per la cittĂ . Caponi dopo tanti anni ha fatto una grandissima prestazione da capitano del Pontedera perchĂ© lui lo è, perchĂ© lo dice la sua storia.”
“Dell’Aquila ha un problema sul piede che non gli permette di allenarsi e di giocare. Questo per noi è ovviamente un dispiacere perchĂ© su Francesco io l’ho avuto anche a Messina e tutto il nostro club ci contava molto ma non può essere delle partite, non sappiamo per quanto perchĂ© poi vanno fatti accertamenti, vanno fatte risonanze per capire come starĂ , però sul giocatore credo che nessuno abbia dubbi sulle sue qualitĂ .”
Le dichiarazioni post gara di: Andrea Caponi: “Abbiamo fatto una prestazione importante, tenendo testa alla prima della classe. Se andiamo ad analizzare la partita fino in fondo, un punto ce lo saremmo meritati. Questo è l’atteggiamento giusto e dimostra che la squadra è viva: dobbiamo ripartire da qui.
Tornare a vestire la maglia della mia cittĂ , in una cornice di pubblico importante, è stato veramente emozionante. Oggi è stato uno dei giorni piĂą belli della mia carriera. Peccato tornare senza punti, ma usciamo a testa alta con la consapevolezza di aver fatto una bella partita”
L’episodio del possibile rigore? Quando sono arrivato in area ero davanti all’avversario e mi sono sentito incrociare le gambe. Sono finito a terra a causa del contatto”.