La Befana visita la provincia di Pisa tra fiocchi di neve e pioggia: Palaia, Volterra, Collemontanino, Terricciola, Vicopisano… si vestono di un’atmosfera magica e suggestiva.
Provincia di Pisa – Non è bastata la pioggia a fermare l’arrivo della Befana, ma nemmeno i fiocchi di neve sono riusciti a creare il classico manto bianco da cartolina.
Quest’anno, in provincia di Pisa, l’Epifania si è presentata come un curioso alternarsi di pioggia e neve, trasformando borghi e colline in un paesaggio suggestivo, dove la magia tradizionale si mescola alla realtà invernale più pratica.
Le prime segnalazioni sono arrivate da Palaia e Chianni, dove i fiocchi, leggeri e intermittenti, tentavano di posarsi sui tetti e sui campi. La pioggia battente, però, li ha subito dissolti, lasciando scie bagnate e pozze sulle strade.

Una nevicata intensa sta interessando anche Terricciola, il borgo situato a circa 200 metri sulle colline della Valdera. Dal Collemontanino, Parlascio e Sant’Ermo nel comune di Casciana Terme Lari, le colline sembrano un acquerello sfumato: macchie di neve tra l’erba scura e la pioggia che scivola sui sentieri. Fitta nevicata anche a Montecchio di Peccioli, sul territorio dell’Alta Valdera. A Volterra, la situazione è stata simile: la neve ha sfiorato le torri e le mura etrusche, ma non ha attecchito, lasciando comunque un bellissimo paesaggio da ammirare.

Neve anche a Lajatico e nella frazione di Orciatico. A Castellina Marittima le gocce di pioggia dissolvono la neve appena tocca terra, ma l’effetto combinato crea un’atmosfera sospesa, quasi un dipinto impressionista. In circa tre ore, Castelnuovo di Val di Cecina, sono caduti oltre 10 centimetri di neve, trasformando il borgo in uno scenario che non si vedeva da molto tempo.

Segnalazioni anche da Capannoli, Serrazzano (Pomarance), Guardistallo e Montecatini Val di Cecina.

Sulle alture del Monte Serra, a Vicopisano, la neve resiste sui rami e nei punti più riparati, anche ai bordi delle strade, mentre la pioggia bagna tutto il resto. “Vediamo virghe nevose dalla nostra webcam fin sui 300/400 metri (lato Calci)“, dichiarano da Meteo POP – Rete Meteo Amatori. Fiocchi bianchi anche sul Monte Pisano, nei pressi di Buti. I panorami sono spettacolari, ma richiedono prudenza.
Monte Pisano e Monte Serra imbiancati: le immagini della nevicata del 6 gennaio
Segnalazioni arrivano dal comprensorio del Cuoio: fiocchi anche a San Miniato e Castelfranco di Sotto.
La Befana, tra pioggia e fiocchi sciolti, sta visitando la provincia di Pisa, regalando un evento raro e poetico. La magia dell’Epifania si misura qui non solo in centimetri di neve, ma nella capacità di sorprendere e unire piccoli borghi e città sotto uno stesso cielo invernale, grigio ma pieno di fascino.
Meteo Toscana, 6 gennaio 2026: freddo da nord-est, neve possibile sulle zone interne e appenniniche
La giornata di martedì 6 gennaio 2026 sarà caratterizzata in Toscana da condizioni tipicamente invernali, legate all’afflusso di aria fredda continentale da nord-est e alla presenza di una circolazione ciclonica sull’Italia centro-orientale.
Il quadro meteo vedrà nubi diffuse, precipitazioni irregolari e la possibilità di nevicate fino a quote medio-basse nelle aree interne più esposte alle correnti orientali.
Nelle prime ore del giorno il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto su gran parte della regione.
Le precipitazioni interesseranno in modo più frequente e organizzato la Toscana centro-orientale, in particolare Appennino, Mugello, Casentino, Valtiberina e aree interne dell’aretino.
Sui settori costieri e nord-occidentali (Versilia, Lucchesia occidentale, costa pisana e livornese) i fenomeni saranno più sporadici o assenti, con prevalenza di nubi e clima freddo e ventilato.
Nel corso del pomeriggio è atteso un graduale miglioramento da nord-ovest, con attenuazione delle precipitazioni e parziali schiarite, mentre qualche residuo fenomeno potrà insistere ancora sui rilievi appenninici orientali.
Neve: quote previste e accumuli possibili
La configurazione atmosferica favorirà nevicate soprattutto nelle aree interne e montuose, dove l’effetto stau e il raffreddamento dinamico potranno abbassare sensibilmente la quota neve.
Quote neve stimate:
- Appennino tosco-emiliano: neve diffusa, anche a quote collinari
- Aree interne orientali (Mugello, Casentino, Valtiberina): neve possibile tra 200 e 400 metri, localmente più in basso nei rovesci più intensi
- Fondovalle più freddi: possibili episodi di neve o neve mista a pioggia
- Piane interne (Firenze, Prato, Pistoia): fenomeni meno probabili, eventualmente brevi fasi di pioggia mista o neve coreografica
- Costa: precipitazioni prevalentemente piovose, neve assente
Accumuli attesi (stima):
- Crinali appenninici e rilievi più esposti: 5–15 cm, localmente superiori sulle zone più esposte
- Colline interne orientali: 0–5 cm, con locali punte di 5–10 cm nelle zone di stau
- Fondovalle: accumuli irregolari o assenti, dipendenti dall’intensità dei fenomeni
Le zone con maggiore probabilità di neve risultano:
- Alto Mugello
- Casentino
- Valtiberina
- Appennino aretino e fiorentino
Probabilità nulla / molto bassa invece su costa, Maremma e pianure occidentali.
Temperature, vento e condizioni del mare
Le temperature si manterranno su valori inferiori alle medie del periodo, con massime contenute e clima rigido specie nelle zone interne.
- Venti: moderati da nord-est, con rinforzi sui crinali appenninici e nelle vallate esposte
- Mari: poco mossi sotto costa, mossi al largo
- Rischio ghiaccio: possibile nelle ore notturne e mattutine, in particolare su strade interne e passi appenninici
Il 6 gennaio 2026 si conferma una giornata dal carattere pienamente invernale per la Toscana, con maggiore attenzione alle aree interne e appenniniche, dove saranno possibili nevicate e locali criticità alla viabilità, soprattutto nelle prime ore del giorno.
Considerata la natura irregolare e a bande delle precipitazioni, il monitoraggio in tempo reale risulterà fondamentale: per questo si consiglia di seguire gli aggiornamenti e il nowcasting di Meteo POP, che fornirà analisi puntuali sull’evoluzione dei fenomeni e sulle aree maggiormente esposte.




