Un’unica grande famiglia per 400 giovani atleti. Accordo storico tra le due società pontederesi: resteranno distinte, ma uniranno settore giovanile, gestione tecnica ed economica. L’obiettivo: far crescere insieme il movimento cestistico senza rinunciare alle radici di ciascun club.
PONTEDERA. Due storie, una sola direzione: Juve Basket Pontedera e Bellaria Basket uniscono le forze per costruire un futuro comune. La grande novità per il basket pontederese è la nascita di una partnership strategica che porterà le due realtà a collaborare su organizzazione, formazione e crescita di oltre 400 giovani atleti.
Dal minibasket fino all’Under 14 le due società resteranno distinte: i ragazzi potranno scegliere liberamente in quale club tesserarsi. Dall’Under 14 in poi, invece, le squadre saranno composte in base alle esigenze tecniche: alcune giocheranno sotto la Juve Pontedera, altre sotto la Bellaria Basket. I campionati giovanili di eccellenza rimarranno invece appannaggio della Juve Pontedera, che detiene i titoli necessari per partecipare.

«Con Luca Belli mi lega una lunga amicizia», spiega Federico Tamberi, responsabile della Bellaria Basket. «Era naturale creare un’organizzazione unica per offrire ancora più opportunità ai nostri ragazzi». L’accordo prevede una governance economica condivisa e una gestione tecnica integrata. «Negli ultimi anni la sana competizione tra Juve e Bellaria ha fatto crescere il numero di iscritti al minibasket: per questo quel settore rimarrà autonomo, ma con quote di iscrizione allineate», aggiunge Luca Belli, presidente della Juve Pontedera.
Nessuna fusione per ora, a causa di vincoli federali e della forte identità di entrambe le società – la Juve Pontedera è la seconda più antica di tutta la Toscana. Ma lo spirito è chiaro: «In futuro puntiamo a creare anche un logo unico che ci rappresenti come un unico movimento», sottolinea Tamberi.
Per garantire un coordinamento efficace tra Juve e Bellaria, è stato ingaggiato Simone Lilli che sarà il nuovo responsabile giovanile di entrambe le società. «Investiremo molto sullo staff locale», annuncia Tamberi. «Anche dando la possibilità a chi decide di smettere di giocare di rimanere nel mondo del basket come allenatore o assistente».
Gestire 420 ragazzi e un numerosi di tecnici sarà una sfida anche dal punto di vista logistico. «Abbiamo chiesto al Comune di concentrare le attività tra l’impianto Ipsia, che già gestiamo, e il PalaMatteoli della Bellaria», chiude Luca Belli.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale per questa intesa tra le due società, considerata un passo importante per la crescita del movimento cestistico pontederese. All’annuncio dell’accordo erano presenti l’assessore allo sport Mattia Belli e la consigliera comunale con delega all’associazionismo sportivo, Alice Paletta.
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