La nota stampa del direttore e presidente dell’associazione, Franco Di Corcia jr.
Si avvia alla conclusione la gestione undicennale del Teatro Comunale da parte dell’associazione Pensieri di Bo’ Cultura e Teatro APS. A comunicarlo è stato direttamente il direttore e presidente dell’associazione, Franco Di Corcia jr, attraverso un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, in seguito ad alcune dichiarazioni dell’amministrazione comunale che hanno riacceso il dibattito pubblico sulla gestione dello spazio culturale.
Secondo quanto dichiarato da Di Corcia, durante una riunione svoltasi il 17 ottobre 2024 tra l’associazione e l’amministrazione comunale – rappresentata dalla sindaca e dalla sua dirigente – era stato concordato il prolungamento della gestione del teatro da parte di Pensieri di Bo’, con il ripristino del canone previsto dal contratto di concessione originario del 2014, ovvero prima delle modifiche legate al periodo pandemico.
«Nella riunione con la Sindaca e la sua dirigente del 17 ottobre 2024 si stabiliva – visto le attività già partite per l’anno culturale 2024/2025 – di fare una ulteriore proroga ai Pensieri di Bo’ Cultura e Teatro APS della gestione del Teatro Comunale ripristinando il canone di concessione com’era prima del Covid (e comunque stabilito nel Contratto di Concessione con Gara Pubblica, Contratto REP 4097 del 17/09/2014)» dichiara Di Corcia.
La proroga è stata formalizzata con la Determina Comunale n. 601 del 26 novembre 2024, che, riporta ancora il presidente, «mette nero su bianco che Pensieri di Bo’ Cultura e Teatro APS sono prorogati nella gestione del Teatro Comunale per il periodo dal 01/09/2024 al 31/07/2025 e si stabiliscono anche i parametri economici, nelle more della nuova Gara Pubblica».
«La riunione del 17 ottobre 2024 si conclude con l’impegno da parte del Comune di Santa Maria a Monte di fare uscire una nuova Gara Pubblica entro la scadenza della proroga del 31 luglio 2025». «Il sottoscritto è dall’insediamento di questa nuova Amministrazione (avvenuta nel 2023) che chiede una nuova Gara Pubblica perché lavorare con le proroghe di anno in anno è deleterio!», aggiunge Di Corcia.
In prossimità della scadenza della proroga, Pensieri di Bo’ ha comunicato di cessare ogni attività all’interno del teatro comunale a partire dal 31 luglio 2025. La scelta – riferisce Di Corcia – è stata annunciata in occasione dei saggi dei laboratori teatrali tenutisi il 17 e 18 giugno 2025: «Io ho sentito il dovere di comunicare che Pensieri di Bo’ cessano le loro attività all’interno del Teatro Comunale a far data dal 31 luglio 2025 (come stabilito dalla Determina N° 601 del 26/11/2024 di proroga) e che non faremo parte di nessuna nuova attività all’interno del Teatro Comunale per non mettere nessuna “ipoteca”!».
In quest’ottica, il 6 giugno l’associazione ha inoltrato una PEC all’Amministrazione comunale per chiedere «i conteggi dei contributi economici versati dal Gestore (Pensieri di Bo’) al Comune nel periodo settembre 2014 – dicembre 2024 (da comunicarci entro il 25 giugno 2025)». «Proprio per essere trasparenti e mettere a tacere le voci “di aver fatto soldi con il Teatro Comunale”».
Comunque, secondo quanto riportato nel comunicato, «dall’ultimo incontro del 17 ottobre 2024 non abbiamo mai avuto comunicazioni ufficiali. Neppure quando abbiamo inviato per PEC del 6 giugno 2025 la nostra richiesta di conteggi economici!».
«Dai giornali abbiamo appreso che la nuova Gara Pubblica per la gestione del Teatro Comunale uscirà (forse) a settembre 2025», scrive Di Corcia, sottolineando l’incertezza sul calendario delle prossime tappe amministrative.
Il presidente ribadisce inoltre: «Ho gestito dal settembre 2014 ad oggi (11 anni) il Teatro Comunale in virtù di una Gara Pubblica: per cui trovo inopportuni i termini quali “monopolio della cultura”, “l’era dei personalismi è finita” e quant’altro!».
Nel comunicato si fa riferimento anche ad alcune dichiarazioni della sindaca apparse sui social, sulle quali però Di Corcia sceglie di non entrare nel merito: «Sulle altre cose che la Sindaca ha manifestato sui social non mi pronuncio: il tempo sarà galantuomo!».
Il messaggio si chiude con un appello al valore collettivo del teatro come spazio condiviso: «Come Direttore del Teatro Comunale di Santa Maria a Monte auspico veramente che il Teatro – bene comune – sia al servizio della Comunità!».





