Riportiamo integralmente la dichiarazione del sindaco di Pontedera Matteo Franconi (che è anche vicepresidente della Fondazione Teatro Toscana) sul possibile declassamento della Fondazione stessa.
È durissima la reazione del sindaco Matteo Franconi di fronte alla notizia – non ancora ufficiale ma ritenuta imminente – di un possibile declassamento della Fondazione Teatro della Toscana da parte del Ministero della Cultura. Un’ipotesi che, se confermata, coinvolgerebbe direttamente anche il Teatro Era di Pontedera, parte integrante della Fondazione e punto di riferimento culturale della Valdera.
In una nota dai toni netti e accorati, Franconi denuncia l’operazione come un attacco politico: «Se davvero si arriverà da parte del Ministero della Cultura al declassamento della Fondazione Teatro della Toscana, di cui fa orgogliosamente parte il Teatro Era, saremmo di fronte al superamento dei limiti della decenza istituzionale».
Il primo cittadino non usa mezzi termini per definire quanto starebbe avvenendo: «L’operazione potrebbe appellarsi in un modo soltanto, “rappresaglia politica” (aggiungerei pure di bassa lega), compiuta con il bieco e malcelato intento di mortificare una Fondazione teatrale nazionale per motivi che nulla hanno a che vedere con la qualità artistica o la gestione culturale».
Secondo Franconi, nel mirino del Ministero potrebbe esserci la direzione artistica attuale, affidata allo scrittore e drammaturgo Stefano Massini: «Spero che il Ministero non ritenga di far scontare al nostro Teatro la scelta di avere una direzione artistica di altissimo profilo (ma scomoda) come Stefano Massini».
Ancora più grave, secondo il sindaco, sarebbe un eventuale tentativo di colpire la Regione Toscana per motivi politici: «Men che meno voglio credere che abbia deciso di dare una lezione alla nostra Regione perché politicamente “non allineata”».
Franconi ha già annunciato una prima forma di protesta simbolica ma concreta: «Pontedera, Firenze e la Toscana contrasteranno qualsiasi tentativo di subordinare le ragioni della Cultura (con la C maiuscola) alla logica della fedeltà politica (con la p minuscola). Siamo pronti a organizzare nel prossimo fine settimana una apertura H24 del Teatro Era e chiederemo a tutte le realtà culturali del territorio di presidiarlo, liberamente, perché la libertà della cultura partecipa della cifra democratica di un Paese».
L’appello finale è rivolto direttamente al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano: «Confidiamo che il Ministro Giuli non tradisca l’alta funzione pubblica a cui è stato chiamato: si macchierebbe di quella “hybris” che proprio il teatro ci ha insegnato quali conseguenze porti». Fonte: Comune di Pontedera





