27.4 C
Pisa
martedì 29 Settembre 2026
15:19
● LIVE! In continuo aggiornamento

Polizia Postale: occhio alla telefonata che ti svuota il conto

14:47

Ecco i consigli della Polizia Postale.

Accade di recente che i truffatori – alla costante ricerca di nuovi strumenti con cui carpire la fiducia di tutti noi – sfruttino l’innovazione tecnologica, replicando numeri telefonici della Polizia postale, per ingannare le persone contattate, approfittando proprio della naturale fiducia che gli utenti nutrono nei confronti delle Forze di Polizia.

Le modalità operative usate dai malviventi possono variare. L’utente viene di solito contattato da un falso operatore della Polizia postale, che riferisce di aver riscontrato un non meglio precisato “attacco informatico” ai danni del conto corrente del malcapitato e preannuncia l’invio di un SMS, al cui interno è presente un link, sul quale cliccare per ricevere le istruzioni necessarie a mettere in sicurezza i propri risparmi.

Per apparire più credibili, i truffatori contattano gli utenti con lo stesso numero telefonico del centralino degli Uffici della Polizia postale presenti a Firenze ed in ciascuno dei capoluoghi di provincia sul territorio regionale: si tratta del fenomeno noto come spoofing telefonico.

I malviventi usano le possibilità offerte dai servizi “VoIP” (Voice over Internet Protocol), con cui le chiamate vengono trasmesse direttamente su internet, al fine di poter scegliere il numero telefonico che apparirà sul dispositivo della vittima, simulando, così, che sia proprio quello della Polizia postale.

In altri casi, invece, la vittima viene dapprima contattata tramite un messaggio SMS apparentemente proveniente dal numero dell’istituto di credito presso cui ha acceso il proprio conto e che proprio per questo si accoda alle notifiche già effettivamente ricevute dalla banca, rendendo la comunicazione credibile. Questo messaggio avvisa l’utente di un probabile accesso abusivo al conto, da cui sarebbero in corso dei prelievi non autorizzati.

Il messaggio può essere inviato anche da un falso numero solo in apparenza riconducibile a Poste Italiane, ad esempio con mittente “PosteInfo”, con cui l’utente viene informato di connessioni anomale al proprio conto e viene invitato a cliccare su un link. Il link apre, in genere, “pagine clone” di Poste Italiane o del proprio istituto di credito, inducendo in errore la vittima, che spesso fornisce le proprie credenziali.

Successivamente, di norma, giungono anche delle chiamate, sempre attraverso numeri oggetto di spoofing, da parte di ipotetici “operatori antifrode”, per convincere l’utente ad eseguire le operazioni dispositive dal proprio conto, con varie modalità, come recarsi presso uno sportello ATM o effettuare direttamente un bonifico su un conto diverso, in modo da “mettere al sicuro i propri risparmi”. Succede persino che se l’utente non si lascia facilmente convincere, il truffatore prospetti una successiva chiamata da parte della Polizia postale, che confermerà l’attacco al proprio conto e suggerirà di effettuare le operazioni di trasferimento del denaro su un conto “sicuro”, diverso da quello della vittima.

La vittima, presa dal panico, finisce per cadere nel tranello e segue le indicazioni fornite dal truffatore, il quale – per guadagnare ancor più la fiducia del malcapitato – lo invita a verificare su Internet la corrispondenza del numero chiamante con quello dell’ufficio della Polizia Postale presente in rete. La vittima, verificata la corrispondenza del numero e confidando, quindi, nella veridicità della chiamata, esegue le movimentazioni di denaro, perdendone la disponibilità, ignara di essere caduto in una truffa.

La Polizia Postale consiglia, in questi casi, di:

  • Diffidare sempre di chi, spacciandosi per un operatore delle Forze dell’ordine, richiede l’esecuzione di bonifici o pagamenti in qualsiasi forma. La Polizia Postale non chiede mai di eseguire movimentazioni di somme di denaro, né chiede le credenziali di accesso ai servizi di home banking. In caso di dubbio, contattare il proprio istituto di credito.
  • Nel caso in cui si riceva la chiamata di un soggetto che si presenta come appartenente ad una Forza di Polizia, si consiglia di chiedere il nome, il grado, la Forza di polizia e l’ufficio di appartenenza della persona e di riattaccare subito dopo. Cercare su Internet il numero di telefono della Forza di polizia o dell’ufficio che si presume abbia chiamato, comporre il numero e chiedere di parlare con il nome fornito dal precedente interlocutore;
  • Allo stesso modo, diffidare sempre di presunti operatori bancari o di Poste Italiane che dovessero chiamare per chiedere le credenziali di accesso al conto o per sollecitare lo spostamento del denaro su conti diversi dal proprio.

Fonte: Polizia Postale

Ultime Notizie

Pisa per la Pace, convenzione per accogliere e sostenere due studenti di Gerico alla facoltà di medicina e chirurgia

Si consolida il legame di amicizia e collaborazione con la città di Gerico (Jericho), in Cisgiordania, dal 2000 gemellata con Pisa. Questa mattina in Comune...

Montecalvoli, Fratres e Vivere Viaggiando insieme per AVO: donati 500 euro

Il contributo è stato consegnato domenica 27 settembre all’Associazione Volontari Ospedalieri di Pontedera. La somma nasce dalla collaborazione tra i Donatori di Sangue Fratres...

BiancoForno, sciopero e manifestazione: «Reintegrare il lavoratore licenziato»

Vertenza Biancoforno: il 1° ottobre sciopero e manifestazione Flai Cgil a Fornacette (Pi). Tutti i dettagli. Giovedì 1° ottobre sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori...

Canale dei Navicelli, parte il dragaggio atteso da anni

19.600 metri cubi di sedimenti per riportare il Canale a 3 metri di profondità. Fortemente voluto dal Sindaco Michele Conti e finanziato dalla Regione...

Cascina, sicurezza sulla Tosco Romagnola. Depositata segnalazione formale: «Servono interventi immediati»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia segnala segnaletica sbiadita, asfalto dissestato e velocità elevate nel tratto tra la Rotonda dell’8 e la farmacia di...

Pontedera, torna il Premio Gronchi: al via la 31esima edizione

Il Premio è promosso dal Nucleo “Gronchi” di Pontedera – Acli Arte e Spettacolo con il Comune di Pontedera e la Fondazione per la...

News più lette negli ultimi 7 giorni

Quando Messi incontrò la Toscana: Pisa, Massa e quel piccolo argentino diventato leggenda

Dall’Arena Garibaldi di Pisa a una pizzeria di Marina di Massa: il ricordo in Toscana di un giovane Messi è tornato virale nelle ultime...

Bientina, entra in casa mentre madre e figlio sono dentro: sparisce un portafoglio 

BIENTINA. La segnalazione. Nei giorni scorsi, nella stessa zona, un altro tentativo di intrusione era stato segnalato ai Carabinieri. Un episodio inquietante è stato segnalato...

Sandro Banchellini, due anni senza di lui: «Ci sono persone che il tempo non riesce a portare via»

Sandro Banchellini, morto a 48 anni in un incidente sulla FiPiLi, viene ricordato a due anni dalla tragedia con un commovente messaggio. Sono passati 730...

Fi-Pi-Li, chiuse le rampe dello svincolo di Pontedera per lavori: le date

Fi-Pi-Li, chiuse le rampe dello svincolo di Pontedera per lavori di ripristino della pavimentazione: ecco le date e gli orari delle chiusure. PONTEDERA. Disagi alla...

Paziente fuori controllo devasta reparto del Santa Chiara e scaglia arredi contro il personale

Paura e fortissima tensione all’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove un paziente ad alta pericolosità ha scatenato la furia nel reparto di Psichiatria. PISA -...

Forcoli Valdera, al via la Champions League: gol di Doni all’esordio, stasera il secondo match

Muove i primi passi la prestigiosa avventura europea del Forcoli Valdera Calcio a 5 femminile nella Champions League Women di Cambrils. PALAIA – Ha preso...