Addio a Luigi Pasqui, pilastro dell’Aeronautica Militare. Dalla Seconda Guerra Mondiale alle missioni di pace, una vita di servizio e valori.

Serenamente è tornato alla casa del Signore Luigi Pasqui, storico Maresciallo Scelto dell’Aeronautica Militare, all’età di quasi 108 anni. Nato ad Arezzo nel 1918, Pasqui ha dedicato gran parte della sua vita al servizio del Paese, distinguendosi per coraggio, dedizione e passione per il volo.
Arruolatosi nel ruolo di Sottufficiali nella categoria Montatore, nel 1940 viene trasferito all’aeroporto di Pisa, allora sede del 46° Stormo Bombardieri Terrestri (poi divenuto 46ª Aerobrigata e successivamente 46ª Brigata Aerea). Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pasqui presta servizio in diversi fronti e scenari di guerra, tra cui Albania, Rodi e Creta. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il suo gruppo rientra in Italia e successivamente viene trasferito a Decimomannu e poi in Tunisia, dove conclude il servizio bellico.
Al termine del conflitto, promosso sergente, Pasqui viene trasferito definitivamente alla base di Pisa, dove prosegue la sua carriera militare fino alla pensione nel 1975. In tempo di pace, si distingue in numerose missioni di soccorso e aiuto alle popolazioni europee e africane, operazioni spesso svolte sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Il 2 giugno 1974 gli viene conferito il titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” e, in occasione del centenario dell’Aeronautica Militare, riceve l’omaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La sua vita, ricca di avventure e testimonianze di coraggio, lascia un insegnamento prezioso di correttezza, dedizione e amore per l’Italia e per l’Aeronautica Militare. I colleghi ricordano Pasqui come un faro per le generazioni future, apprezzandone le qualità umane e professionali e il profondo senso del dovere.
Le esequie saranno celebrate il 6 dicembre 2025 alle ore 16.00 presso il Sacrario “caduti di Kindu”a Pisa. Alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno conosciuto, vanno le più sentite condoglianze della comunità e dei suoi colleghi: “Caro amico e guida perpetua di ogni aviatore, riposa in pace. Ci mancherai”.




