
PONTEDERA. “Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla, come pini di Roma, la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra”.
Inizia così la canzone di Antonello Venditti, “notte prima degli esami”, brano che è rimasto un’icona indelebile della musica italiana, una di quelle storie di vita che è difficile dimenticare. Difficile da dimenticare è anche l’esame di maturità 2020, la crisi sanitaria ha sovvertito ogni tradizione, ogni regola. Anche il Sindaco di Pontedera pubblica su web una personale riflessione, una dedica, un augurio ed in particolare la speranza “che quelle luci si accendano davvero su quel palco della vita” (A. Venditti):
La lettera aperta del Sindaco:
“Cari ragazzi,
finisce l’anno scolastico più strano di sempre; termina interrompendo una narrazione quasi epica, uguale da generazioni e generazioni: nessuna scommessa sul toto-tema, nessun calcolo statistico tra l’eventualita di un testo di prosa o poesia, nessun cruccio sul tema di attualità e sull’argomento di quello storico. Niente di tutto questo, perché dovrete cimentarvi “solo” con il colloquio orale, sulla tesina e sulle materie dell’indirizzo di studio.
È vero che non avete potuto passare gli ultimi giorni con i compagni di banco, che vi sono stati negati quei riti bizzarri ed avvincenti dei cento giorni dalla Maturità.
È vero che non avete potuto cantare insieme la canzone di Venditti, quella che accomuna le generazioni di tutti i maturandi, di tutte le età.
Ma è altrettanto vero che, seppur diversa, questa notte prima degli esami sarà la vostra notte, fatta di lacrime e preghiere, gonfia di emozioni ed aspettative, affollata di speranze abbracciate alla paura: sensazioni e pensieri che solo la vostra età rende meravigliosi ed indimenticabili.
“L’amore è amore” ripete la canzone di Venditti ed è proprio l’amore verso il futuro, quello che solo voi avete l’energia di sentire, la ragione più importante per cui nutriamo la fiducia.
Anche se niente sarà più come prima, tutto potrebbe anche divenire migliore.
Quella di domani sarà la vostra prova di maturità ma pure la nostra speranza più bella.
Tra i banchi di una scuola che non sarà più la più stessa salperete verso un mondo nuovo, fatto di responsabilità ma ancora intriso di sogno.
#andràtuttobene è l’hastag di questi mesi. Ve lo scriviamo a cento e cento mani.
