PONSACCO. Le dichiarazioni di Roberto Russo (Segretario della provincia di Pisa) del Sindacato Fesica Confsal.

“Non ha fatto troppo scalpore il recente abbattimento di 23 alberi del viale della Rimembranza. – comincia così Roberto Russo del Sindacato Fesica Confsal – Le ricche spiegazioni dell’Amministrazione Comunale di Ponsacco e la sequenza degli interventi non sono serviti a convincere del tutto alcuni cittadini e abitanti sul Viale, che si sono rivolti alla nostra sigla sindacale (Fesica Confsal) per ottenere maggiori informazioni a riguardo. La storia inizia da lontano“.
“I tigli furono piantati nel 1923 a seguito di una iniziativa governativa a livello nazionale, che voleva ricordare i caduti della prima guerra mondiale, un albero per ogni soldato scomparso del comune e/o del territorio nel caso delle piccole città. – continua Russo – La Circolare ministeriale del dicembre 1922 stabiliva ogni singolo dettaglio nella procedura di piantumazione, dalla preparazione del suolo di alloggiamento delle radici fino ai sostegni fisici della pianta, che dovevano ricordare il tricolore“.
“Molti dei materiali impiegati avevano un forte valore simbolico e il mantenimento della memoria con la targhetta dedicata ad ogni caduto era il fine essenziale di quel viale della Rimembranza, che per Decreto Legislativo nel 2004 è diventato un Bene Culturale. – sottolinea Russo – La notizia dell’abbattimento, sradicamento e piantumazione di 23 nuovi tigli, dopo che negli anni scorsi altri 7 avevano subito la stessa sorte, sarebbe un’opera preventiva destinata anche a salvaguardare l’incolumità delle persone. Sul fine dell’iniziativa non si pone alcuna critica“.
“Infatti i complessi esami diagnostici effettuati dall’Università incaricata dal Comune hanno evidenziato sostanzialmente la presenza di avanzati fenomeni cariogeni nei tigli (causati dalla presenza di particolari funghi) che ne ha giustificato la sostituzione. Ma il fatto più preoccupante è l’avere scoperto, dopo un apposito accesso agli atti, che sui 100 tigli piantati nel viale almeno 67 sono gli alberi effettivamente interessati dai fenomeni degenerativi, di cui già i primi 23 sono stati rimossi. – spiega Russo – Per gli altri si deciderà progressivamente, in quanto la patologia è allo stadio iniziale o intermedio“.
“Desta una qualche perplessità rilevare che l’amministrazione comunale di Ponsacco abbia dichiarato che l’intervento sugli alberi era urgente alla fine del 2023, quando la notizia era già presente in provvedimenti di inizio 2021, mentre la relazione dell’Università di Bologna era stata conclusa nel febbraio del 2022. Un’emergenza sinceramente sui generis con tempi assai prolungati. – continua Russo – Altro dettaglio da non sottovalutare è che la relazione scientifica riporta a due principali motivi la causa dell’abbattimento dei tigli, che mediamente risultano avere una vita da alcune a molte centinaia di anni: da un lato una sbagliata potatura degli alberi che non ha rispettato il loro sviluppo naturale. Ma questa impostazione di potatura ‘a torrione’ la vediamo già presente nelle belle foto d’epoca del viale. Altro fattore che condiziona pesantemente la vita degli alberi e che ne indebolisce l’esistenza è la condizione e la posizione“.
“Gli esemplari subiscono un ‘ridotto spazio di radicazione, superfici impermeabili, elevato traffico veicolare’, come riporta testualmente la relazione scientifica. – conclude Russo – Quest’ultimo passaggio ci dovrebbe far riflettere sul nostro approccio rispetto al mondo naturale, che pretendiamo di inserire o di conservare all’interno dei nostri spazi urbani non sempre con grande successo. Nel frattempo a Ponsacco gran parte degli alberi del viale della Rimembranza è destinata ad essere sostituita“. Fonte: Comunicato stampa Roberto Russo Sindacato Fesica Confsal (Segretario della provincia di Pisa)