Inaugurata stamani, nell’atrio di Palazzo Stefanelli, la mostra Madri Costituenti, che, usando diverse pannellature, ricorda il contributo fondamentale dato da 21 donne nella scrittura della Carta Costituzionale, introducendo i valori fondamentali base della nostra società.
La mostra celebra infatti le donne che, il 25 Giugno 1946, a Montecitorio, fecero parte dell’Assemblea Costituente che si riunì in prima seduta per redigere la Carta Costituzionale, ratificare i trattati internazionali, votare la fiducia al Governo e approvare le leggi di bilancio.
All’inaugurazione hanno preso parte l’assessora comunale Carla Cocilova ( politiche di genere ), l’assessore Francesco Mori ( politiche educative ), Paola Malacarne ( Associazione Toponomastica Femminile ) e i consiglieri comunali Floriano Della Bella ed Eleonora Pini.

La mostra si inserisce nel progetto portato avanti dalla Associazione Toponomastica Femminile e appoggiato anche dal Comune di Pontedera che vuole trasmettere, alle giovani generazioni, il valore di cittadinanza paritaria tra i generi, con l’intitolazione di vie, piazze e giardini a figure di donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.
E, in questa ottica, all’inaugurazione di stamani hanno preso parte anche alcuni studenti del Liceo XXV Aprile, che, assieme ai colleghi di Marconi e Pacinotti, saranno chiamati, nei prossimi mesi, a scegliere i nomi di sette donne alle quali saranno intitolate altrettante piste ciclabili del Comune di Pontedera.
“Dopo una ricerca – ha spiegato infatti Paola Malacarne dell’associazione Toponomastica Femminile – abbiamo infatti visto che appena il 10 per cento delle strade cittadine italiane sono intitolate a donne”. Lo scopo della mostra è proprio quello di “Mettere in luce il volto nascosto e dimenticato del genere femminile, in particolare nella costruzione di società e cultura”, ha aggiunto Malacarne.
“La scelta condivisa dall’Amministrazione Comunale di intitolare spazi alle donne è una scelta di sostanza e non di forma” ha spiegato l’assessora Cocilova. “E l’idea di fare scegliere i nomi a voi giovani è un investimento sul futuro di cittadini consapevoli”, ha detto Mori.