VICOPISANO. Profondo cordoglio per la scomparsa di Romano Taccola, ulivetese doc.
E’ venuto a mancare Gianpaolo Romano Taccola, conosciuto da tutti a Uliveto Terme come “Ciccio“. Taccola è sempre stato un appassionato di calcio: da tifoso, ha sempre seguito l’Urbino Taccola, squadra del paese. Le esequie di Taccola saranno celebrate con rito civile oggi, mercoledì 26 giugno, alle 15. Non prima di un ultimo passaggio dal campo sportivo. “La società Urbino Taccola esprime il suo più profondo cordoglio per la scomparsa di Taccola Romano per tutti ‘Ciccio’. Il calcio era la sua grande passione, da vero tifoso, ha sempre seguito e raccontato le vicende biancorosse. – si legge sulla pagina Facebook dell’UsdG.URBINO Taccola Uliveto – Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutta la Società Sportiva“.
“Gianpaolo Romano Taccola detto Ciccio, un personaggio ulivetese d.o.c. che purtroppo ci mancherà. Persona semplice ma anche profonda, si emozionava facilmente e faceva anche emozionare con le sue storie e le sue celebri frasi. Insomma una persona per bene che riusciva con la sua ironia ad essere l’amico di tutti, come facevamo a non volere bene a Ciccio! Esterno una cosa che credo molti sapranno già ma la dico perché l’abbiamo vissuta io e lui da soli sulla mia auto. – dichiara l’Assessore al Comune di Vicopisano Andrea Taccola – Era domenica mattina e l’Uliveto, il grande amore di Ciccio calcisticamente parlando, avrebbe giocato in trasferta non ricordo dove ma sulle colline livornesi sopra Cecina“.
“Lui mi aspettò, conosceva i miei orari, all’aperitivo alla Casa del Popolo per chiedermi se potevo dargli un passaggio per andare a vedere l’Urbino Taccola. Subito gli dissi di sì ed allora mi chiese a che ora saremmo partiti, gli dissi alle 13,15 e subito mi disse: ‘sei un rintronato, come si fa ad essere là alle 14,30 orario di inizio della partita?’ e lì partì la sua simpatica risatina. Io risposi, non preoccuparti e lui esterno un bel ‘mah’! – continua Taccola – Puntuale all’ora pattuita era sotto casa mia ad aspettarmi“.
“Avevo acquistato da poco un Audi con il cambio automatico, partimmo e Ciccio silenzioso ed anche un pò impaurito mi osservava ma stranamente non parlava. Quando arrivammo vicino a Cecina si decise a parlare e queste furono le sue testuali parole: ‘lo sai Andrea io sono abituato alla macchine vecchie ma dimmi perché hai messo la prima a Uliveto e l’hai levata a Cecina? – racconta Taccola – Io scoppiai a ridire e lui mi disse che poco c’era da ridere, siamo venuti in trasferta non con una autovettura ma con un aeroplano e quando arrivò alla partita lo raccontò a tutti“.
“L’Uliveto vinse e lui da quella domenica voleva sempre venire con me! Questo era Ciccio, questa era la sua ulivetese ironia! Mancherai a me e a tutti quelli che ti hanno voluto bene. Condoglianze ai figli, ai nipoti e ai parenti… – conclude Taccola – Riposa in Pace grande Ciccio e che la terra ti sia lieve, buon viaggio!“.
